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Incrementi retributivi 2026: chiarimenti AE sulle agevolazioni IRPEF

26 Giugno 2026
Di cosa si parla in questo articolo

L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato il 24 giugno 2026 la Circolare n. 3/E fornendo chiarimenti sulle agevolazioni IRPEF introdotte dalla Legge di Bilancio 2026 relativamente agli incrementi retributivi derivanti dai rinnovi contrattuali ed alle indennità per lavoro notturno, festivo, nei giorni di riposo settimanale e a turni.

Tale circolare fa seguito alle indicazioni già rese tramite la circolare del 24 febbraio 2026 n. 2/E e fornisce ulteriori chiarimenti con riguardo alla Legge di bilancio 2026 (L. 199/2025).

In tale contesto si precisa come il comma 7 dell’art. 1 della citata Legge di Bilancio 2026 prevede per i lavoratori dipendenti nel settore privato, un’imposta sostitutiva IRPEF del 5% sugli incrementi retributivi relativi all’anno 2026, in applicazione dei contratti collettivi conclusi negli anni 2024, 2025 e 2026.

In particolare, gli incrementi corrisposti dal 1° gennaio al 31 dicembre 2026 godranno dell’importa sostitutiva IRPEF agevolata anche se relativi ad annualità precedenti al 2026. Il beneficio, si precisa, è riconosciuto ai lavoratori con reddito complessivo non superiore a 33.000 euro.

Inoltre, l’Agenzia delle Entrate ricorda come i commi 10 e 112 del medesimo art. 1 della Legge di bilancio prevedano, invece, l’applicazione di un’imposta sostitutiva del 15% alle maggiorazioni e alle indennità per lavoro notturno, festivo, nei giorni di riposo settimanale e alle indennità inerenti al lavoro a turni, fino a un tetto massimo imponibile di 1.500 euro.

Precisa l’Agenzia come tale beneficio trovi applicazione anche alle indennità di reperibilità, anche nell’ipotesi in cui il dipendente non abbia poi svolto l’attività. Ciò è giustificato dal fatto che tali importi sono volti a remunerare una condizione di disponibilità del lavoratore.

Quest’ultima agevolazione si applica ai lavoratori con reddito non superiore a 40.000 euro.

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