EBA ha pubblicato il proprio programma di lavoro, che delinea le principali aree di intervento e i risultati attesi per il 2027.
Il programma segna inoltre il primo passo verso una più ampia strategia a medio termine volta a posizionare EBA come autorità di regolamentazione di nuova generazione, un organismo che sviluppa la vigilanza in nuovi ambiti e un fornitore di servizi alla comunità di vigilanza e risoluzione.
In particolare, il programma è strutturato attorno a tre assi portanti:
- migliorare l’efficienza
- promuovere la resilienza
- sostenere la trasformazione.
In questo contesto, EBA si concentrerà su:
- lo sviluppo delle politiche attraverso:
- la contribuzione alle modifiche del quadro normativo
- il completamento dell’attuazione del banking package (pacchetto bancario) del 2024
- la preparazione del nuovo quadro normativo sui servizi di pagamento
- il sostegno alle riforme in materia di gestione delle crisi e di assicurazione dei depositi
- il sostegno dell’Unione del risparmio e degli investimenti e del quadro normativo in materia di cartolarizzazione
- la convergenza e applicazione delle norme di vigilanza attraverso:
- l’attuazione di un nuovo quadro di convergenza prudenziale
- il monitoraggio dell’attuazione coerente dello SREP e del Pilastro 2 (compresi l’IRRBB e la liquidità)
- il rafforzamento delle capacità tecnologiche in ambito prudenziale (AI Act, criptovalute, DLT e catena del valore)
- la tutela dei consumatori (sovraindebitamento, riduzione del rischio e educazione, innovazione)
- l’analisi dei rischi e della stabilità finanziaria tramite:
- il rafforzamento della capacità di effettuare stress test a livello dell’UE
- la preparazione di esercitazioni di simulazione di crisi
- la fornitura tempestiva di analisi dei rischi e attività di sensibilizzazione del mercato
- l’analisi degli incidenti informatici, delle minacce informatiche e dei rischi derivanti dall’informatica quantistica e dalla tecnologia DLT
- il monitoraggio dei rischi per i consumatori
- il controllo e la vigilanza attraverso:
- l’integrazione della supervisione DORA sui fornitori di ICT di importanza critica
- l’attuazione di un’efficace vigilanza ai sensi del MiCAR
- l’attuazione della convalida del modello di margine iniziale ai sensi dell’EMIR
- i dati tramite:
- la realizzazione di un quadro di rendicontazione più integrato
- l’ampliamento della condivisione dei dati, della vigilanza basata sui dati e dei servizi relativi ai dati
- la governance attraverso:
- l’attuazione di nuovi meccanismi di governance interna e di orientamento strategico
- il monitoraggio dell’equivalenza dei quadri normativi, di vigilanza e di riservatezza al di fuori dell’UE
- l’approfondimento della cooperazione e del dialogo internazionali
- le attività operative tramite:
- il rafforzamento della resilienza informatica, della sicurezza e della sovranità digitale
- la ristrutturazione degli uffici di EBA
In tale contesto, risultano essere di particolare interesse l’allegato III, che fornisce una panoramica delle attività di EBA in materia di semplificazione ed efficienza, e l’allegato IV che definisce le priorità di EBA in materia di convergenza prudenziale nel 2027, individuando le principali aree di intervento e gli strumenti di vigilanza attraverso cui promuovere una maggiore convergenza delle prassi.
Attraverso la propria attività, EBA contribuirà a promuovere un quadro normativo più proporzionato ed efficiente, una maggiore coerenza in materia di vigilanza e basi più solide per una finanza digitale affidabile.
Nel complesso, il programma di lavoro 2027 coniuga la continuità nei compiti fondamentali di EBA con l’adeguamento alle nuove sfide e agli sviluppi. Mantiene inoltre una flessibilità sufficiente per rispondere ai cambiamenti nel contesto di rischio e a eventuali nuovi mandati o richieste derivanti dall’agenda legislativa e politica dell’UE.


