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Flash News

Il downgrade della Francia caratterizza la settimana sul fronte dei mercati finanziari

26 Novembre 2012

Ufficio Studi Consultique

CDS e Rating

26.11.2012 – Lo stato di tranquillità proveniente dal fronte politico americano ed europeo è stato minato in settimana dal downgrade della Francia da parte di Mood’s. Lo stato perde così la valutazione AAA, mantenendo inoltre un outlook negativo. A detta di Moody’s è mancato in questi mesi di nuovo governo un forte impegno sulle riforme strutturali e sul consolidamento delle finanze pubbliche. Dalla stessa agenzia di valutazione sono arrivate critiche abbastanza forti al sistema finanziario italiano, il cui trend di crescita rimane molto negativo e con prospettive che non sembrano rosee. Le banche si trovano ad agire in condizioni operative difficili e sono alle prese con un ulteriore deterioramento della qualità degli asset e un ristretto accesso al mercato per i finanziamenti.

Valute & Commodity

La situazione in USA ed Europa ha fatto da volano per le quotazioni del cross EUR/USD che si è riportato molto vicino alla soglia degli 1,30. La valuta unica si è comunque mossa in maniera omogenea rispetto alla maggior parte delle valute globali. Da notare il movimento verso le valute emergenti e lo YEN. La spinta delle valute non si è però direttamente trasmessa alle materie prime. Il petrolio continua la sua fase di debolezza con le quotazioni che rimangono sotto la quota dei 90 dollari al barile, rispecchiando di più le non chiare prospettive macroeconomiche globali. Più tonico invece l’oro e i metalli preziosi in genere.

Dati Macro

La settimana macro ha visto alcune conferme sul versante dell’immobiliare USA. Il settore, anche grazie al profondo intervento della FED, sta dando molti segnali incoraggianti già da qualche mese. Risultano ancora in crescita infatti sia i nuovi cantieri che le vendite di unità abitative. Dato contrastato invece quello della fiducia dei consumatori che risulta in discesa nel mese di novembre, mentre è salito l’indice PMI USA oltre la soglia di 50. Sono proprio gli indici di fiducia delle imprese a riportare un po’ di ottimismo a livello globale. Risultano infatti in crescita i PMI non solo in America, ma anche in Cina ed Europa. In Germania PIL in linea con le attese e buon indice IFO. Atteso in settimana il dato sul PIL americano oltre a dati sulla fiducia dei consumatori e imprenditori a livello globale.

 

 

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