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Flash News

Il Decreto fiscale in Gazzetta Ufficiale

30 Marzo 2026
Di cosa si parla in questo articolo

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale, Serie Generale, n. 72 del 27 marzo 2026, il Decreto-legge 27 marzo 2026, n. 38, recante disposizioni urgenti in materia fiscale ed economica (anche noto come “decreto fiscale”).

Fra le disposizioni di interesse per lavoratori e imprese incluse nel Decreto fiscale, si segnalano:

  • credito d’imposta per le imprese (art. 8): previsto nella misura pari al 35% dell’importo richiesto, destinato alle aziende che hanno presentato comunicazioni per investimenti
  • operazioni permutative (art. 1): viene modificata la decorrenza del nuovo regime IVA per le operazioni permutative, prevedendone l’applicazione ai contratti stipulati o rinnovati a decorrere dal 1° gennaio 2026 (salvi i comportamenti adottati in precedenza, in relazione ai quali non si dà luogo a rimborsi d’imposta)
  • lavoratori impatriati (art. 2): si aggiornano i riferimenti normativi relativi al regime fiscale per i lavoratori che trasferiscono la residenza in Italia, con applicazione a decorrere dal periodo d’imposta 2027
  • avviamento negativo (art. 3): per i soggetti che adottano i principi contabili internazionali, si prevede che, in operazioni di cessione d’azienda, la differenza negativa tra il corrispettivo e il valore dei beni, concorre alla formazione del reddito e del valore della produzione in quote costanti nell’esercizio stesso e nei quattro successivi; la norma si applica dal periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2024
  • sistemi di garanzia dei depositanti (art. 4): fino al 31 dicembre 2028, gli interessi derivanti da titoli obbligazionari corrisposti ai sistemi di garanzia dei depositanti saranno esenti dall’imposta sostitutiva
  • ritenuta sulle provvigioni (art. 6): l’efficacia delle disposizioni in materia di ritenuta sulle provvigioni è differita dal 01 marzo 2026 al 01 maggio 2026
  • investimenti in beni strumentali (art. 7): viene soppresso il vincolo che limitava la maggiorazione dell’ammortamento ai soli beni prodotti negli Stati dell’Unione Europea o aderenti allo Spazio economico europeo
  • riscossione (art. 10): vengono introdotti nuovi termini per la richiesta di riconsegna anticipata dei carichi affidati all’Agenzia delle entrate-Riscossione relativamente a specifiche fattispecie
  • regime dividendi e PEX (art. 11): viene ripristinato il regime di esclusione dei dividendi (nella misura del 95% per le società) e della participation exemption (PEX), con decorrenza dal 1° gennaio 2026
  • imposta di bollo (art. 12): per i soggetti diversi dalle persone fisiche, l’imposta di bollo sui conti correnti e rendiconti aumenta da 100 a 118 euro
  • educazione finanziaria (art. 15): il Comitato nazionale per l’educazione economica e finanziaria viene integrato con un membro del Corpo della guardia di finanza. Sono definiti nuovi standard qualitativi e la possibilità di avvalersi di esperti e consulenti esterni.
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