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Focus Decreto banche: avviati i lavori delle Commissioni e fissata la data di presentazione degli emendamenti

16 Maggio 2016
Di cosa si parla in questo articolo

Le Commissioni competenti del Senato hanno avviato i propri lavori con riferimento alla conversione in legge del Decreto Legge 3 maggio 2016, n. 59, recante disposizioni urgenti in materia di procedure esecutive e concorsuali, nonché a favore degli investitori in banche in liquidazione.

Al momento sono state coinvolte quattro Commissioni: Finanze e tesoro; Giustizia; Politiche dell’Unione Europea; e Affari costituzionali. La prima in sede referente, le altre in trattazione consultiva.

Qui di seguito una sintesi delle principali conclusioni raggiunte dalle Commissioni.

Finanze e tesoro, competente in sede referente per la conversione in legge del Decreto 59/2016:

  • la Commissione al momento non ha affrontato nel merito le norme introdotte dal Decreto, ma ha evidenziato la necessità di coinvolgere i membri della Commissione Giustizia in considerazione della rilevanza dei profili tecnico-giuridici delle norme in oggetto. L’eventuale esame congiunto da parte delle due Commissioni potrà essere deciso esclusivamente dalla Presidenza del Senato, tuttavia i membri della Commissione Finanze e tesoro concordano sull’opportunità di ricevere, quantomeno, un parere da parte della Commissione Giustizia sulle tematiche di sua possibile competenza;
  • da altro punto di vista, la Commissione ha determinato la data entro la quale potranno essere proposti gli emendamenti al testo del Decreto, che è stata fissata per il prossimo 18 maggio alle ore 14:00.

Giustizia: alcuni membri della Commissione hanno manifestato l’esigenza di esaminare il testo del Decreto date le norme introdotte da quest’ultimo, in taluni casi aventi natura prettamente giuridica. Le medesime istanze sono state sollevate, peraltro, da alcuni Senatori all’Aula durante la seduta pomeridiana dello scorso 11 maggio.

Politiche dell’Unione Europea:

  • con riferimento all’articolo 3 del Decreto, che attua l’articolo 24 del Regolamento (UE) 2015/848, la Commissione ha evidenziato l’importanza: (i) di una celere interconnessione dei registri fallimentari attraverso il portale europeo della giustizia elettronica, nonché (ii) della tutela dei dati personali delle persone fisiche coinvolte nelle iscrizioni presso i registri contemplate dal Decreto;
  • con riferimento alle disposizioni sull’indennizzo forfettario attribuito agli investitori nelle obbligazioni subordinate delle banche in liquidazione ai sensi del Decreto Legge 183/2015, la Commissione ha rilevato che il discrimine temporale del 12 giugno 2014 (data di riferimento per la possibilità di richiedere un indennizzo) potrebbe apparire “di incerta solidità giuridica, dovendosi preferire – applicando i principi europei sull’efficacia delle direttive, anche in relazione alla tutela dell’affidamento – la data del 1 gennaio 2016 o, al limite, il 16 novembre 2015, data di entrata in vigore del decreto legislativo n. 185 del 2015 (di recepimento della direttiva sul bail in), di poco antecedente al 23 novembre 2015, data di entrata in vigore del decreto-legge n. 183 del 2015 (che ha previsto la costituzione degli enti-ponte delle banche in dissesto)”;
  • con riferimento alle medesime disposizioni, la Commissione ha confermato che appare insussistente il rischio di configurabilità di aiuti di stato, come affermato anche dal Commissario UE per la Concorrenza Margrethe Vestager.

Alla luce delle considerazioni sopra riportate, la Commissione ha approvato un parere non ostativo con osservazioni sulla conversione del Decreto 59/2016.

Affari costituzionali: il relatore in Commissione, nel rilevare la necessità e l’urgenza di prevedere il rimborso degli investitori nelle quattro banche poste in liquidazione, nonché di introdurre misure a sostegno delle imprese e di accelerazione delle attività di recupero crediti, ha proposto alla Commissione un parere che riconosca sussistenti i presupposti costituzionali di necessità e urgenza. La Commissione si esprimerà su tale aspetto nella prossima riunione.

L’avvio dei lavori fa seguito alla pubblicazione delle Schede di Lettura da parte del Servizio Studi del Senato, con cui è stata data una prima evidenza e descrizione delle norme contenute nel Decreto 59/2016.

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