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Finanza decentralizzata DeFi: rischi e vulnerabilità

16 Febbraio 2023
Di cosa si parla in questo articolo

Il Financial Stability Board (FSB) ha pubblicato oggi un rapporto sui rischi per la stabilità finanziaria della finanza decentralizzata (DeFi).

La DeFi è comunemente usata per descrivere i servizi nei mercati dei crypto-asset che mirano a replicare alcune funzioni del sistema finanziario tradizionale in modo presumibilmente decentralizzato – anche se il livello effettivo di decentralizzazione varia ampiamente.

Il rapporto, consegnato alla riunione dei ministri delle Finanze e dei governatori delle banche centrali del G20 di febbraio, conclude che, sebbene i processi per la fornitura dei servizi siano in molti casi nuovi, la finanza decentralizzata non differisce sostanzialmente dalla finanza tradizionale nelle funzioni che svolge o nelle vulnerabilità a cui è esposta.

Le caratteristiche specifiche della DeFi possono far sì che alcune di queste vulnerabilità – come le fragilità operative, i disallineamenti di liquidità e di scadenza, la leva finanziaria e l’interconnessione – si manifestino a volte in modo diverso rispetto alla finanza tradizionale.

Il fatto che i crypto-asset su cui si basa gran parte della finanza decentralizzata non abbiano un valore intrinseco e siano altamente volatili amplifica l’impatto di queste vulnerabilità quando si concretizzano, come dimostrano i recenti incidenti.

La misura in cui queste vulnerabilità possono generare preoccupazioni per la stabilità finanziaria dipende in larga misura dalle interconnessioni e dai canali di trasmissione tra la DeFi, la finanza tradizionale e l’economia reale.

Ad oggi, queste interconnessioni sono limitate. Tuttavia, se l’ecosistema della DeFi dovesse crescere in modo significativo, le possibilità di ricadute aumenterebbero.

Il rapporto identifica gli indicatori che possono essere utilizzati per monitorare le vulnerabilità e i canali di trasmissione della DeFi.

Sulla base di questi risultati, l’FSB svolgerà ulteriori lavori per:

  • analizzare la crescita e le implicazioni della tokenizzazione degli asset, ossia la creazione di una rappresentazione digitale (token) di uno strumento finanziario o di un asset reale, in quanto potrebbe aumentare i collegamenti tra i mercati dei cripto-asset/DeFi, la finanza tradizionale e l’economia reale;
  • esplorare approcci per colmare le lacune di dati per misurare e monitorare l’interconnessione della finanza decentralizzata, in collaborazione con gli organismi di normazione (SSB) e le autorità di regolamentazione;
  • esaminare la misura in cui le raccomandazioni politiche proposte dall’FSB per la regolamentazione internazionale delle attività di crypto-asset potrebbero dover essere migliorate per riconoscere i rischi specifici della DeFi e facilitare l’applicazione e il rispetto delle regole;
  • considerare, in coordinamento con gli SSB, il perimetro regolamentare nelle varie giurisdizioni per determinare quali attività ed entità della DeFi rientrano o dovrebbero rientrare in tale perimetro. Ciò include anche la valutazione dell’opportunità di sottoporre tali entità a ulteriori requisiti prudenziali e di protezione degli investitori o di rafforzare l’applicazione dei requisiti esistenti.

Per maggiori informazioni si rinvia alla pagina FSB disponibile al seguente link.

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