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Fideiussioni bancarie e normativa antitrust: l’urgenza della tutela reale

26 Gennaio 2022
Di cosa si parla in questo articolo

Pubblicato sulla Rivista di Diritto Bancario l’articolo di Aldo Angelo Dolmetta, già Consigliere della Corte di Cassazione, su “Fideiussioni bancarie e normativa antitrust: l'”urgenza” della tutela reale; la “qualità” della tutela reale“.

Facendo seguito alla pronuncia delle Sezioni Unite n. 41994/2021, il saggio studia la sorte dei contratti di fideiussione bancaria riproduttivi delle clausole anticoncorrenziali, che sono state riscontrate dalla Banca d’Italia col Provvedimento n. 55 del 5 maggio 2005. Lo sviluppo del lavoro rileva, prima di tutto, che i contratti di fideiussione attuativi dell’operatività imprenditoriale delle intese vietate producono l’effetto «reale» di alterare il gioco della concorrenza: la nullità delle clausole anticoncorrenziali si affianca così al rimedio risarcitorio pure previsto dalla l. 287/1990.

Nella parte ulteriore lo scritto critica l’impostazione delle Sezioni Unite, che stimano alquanto difficile, se non del tutto eccezionale, la propagazione della nullità delle singole clausole all’intero contratto. In proposito, il saggio osserva che le clausole in discorso sono connotate dal garantire la banca creditrice, a prescindere dalla correttezza e dalla regolarità dei comportamenti tenuti dalla stessa, e sembrano perciò porsi, in linea di principio almeno, come parte costitutiva del modello di fideiussione bancaria elaborato dall’ABI. Nei fatti, comunque, si aggiunge, il giudizio di eventuale propagazione sembra destinato a risolversi per il mezzo della prova presuntiva: un ruolo importante potrebbe svolgere al riguardo il comportamento tenuto dalle banche dopo l’emissione del provvedimento (ex art. 1362, 2 c.c.).

In appendice a questi rilievi, il saggio apre il problema delle conseguenze della nullità (totale/parziale) sul rapporto principale. Con riferimento ai rapporti creditizi ancora in corso, in particolare, l’articolo esamina l’ipotesi che l’operatività di alcuni intermediari, privati in tutto o in parte della garanzia, facciano senz’altro decadere dal beneficio del termine il debitore principale. Viene segnalata la scorrettezza di un simile comportamento e proposta una possibile mappa dei possibili rimedi forniti dall’ordinamento.

Leggi il contributo completo al seguente link.

L’analisi delle Fideiussioni concluse secondo lo schema ABI alla luce dell’orientamento espresso dalle Sezioni Unite della Cassazione, con focus sui profili di invalidità e sulle problematiche ancora aperte, verrà affrontata nel webinar dell’11 marzo. Leggi il programma del corso nella pagina dedicata all’evento.

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