ESMA, con Q&A n. 2853/2026, ha chiarito quali pratiche dovrebbe includere un rating ESG per dimostrare l’esistenza di un sistema di classificazione definito delle categorie di rating, come richiesto dall’art. 3 del Regolamento (UE) 2024/3005.
ESMA, nella risposta alla questione posta, precisa come i rating ESG, sotto forma di pareri, punteggi o una combinazione di entrambi, esprimono il giudizio di valore di un’agenzia di rating e sono elaborati sulla base di una metodologia consolidata e di un sistema di classificazione definito delle categorie di rating.
Tale sistema di classificazione, infatti, riflette il giudizio di valore dell’agenzia di rating in una struttura ordinale o gerarchica e comprende due o più categorie di rating predeterminate, inclusi i livelli minimo e massimo, consentendo un confronto coerente tra gli elementi valutati.
Le categorie di rating, precisa infine, ben possono essere rappresentate da numeri, lettere, colori o altri simboli.

