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Esecuzione immobiliare: chiarimenti AE sull’imposta di registro delle sentenze di rigetto del reclamo

26 Novembre 2018
Di cosa si parla in questo articolo

Con Risposta n. 2 del 22 novembre 2018, l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti sulla corretta tassazione, ai fini dell’imposta di registro, delle sentenze aventi ad oggetto il rigetto del reclamo, ex articolo 630 c.p.c, avverso le ordinanze con le quali il giudice dell’esecuzione immobiliare dichiara estinta la procedura esecutiva.

In particolare, l’Agenzia delle Entrate ha ritenuto che le sentenze di rigetto del reclamo ex articolo 630 c.p.c., siano da considerare atti dell’autorità giudiziaria, in materia di controversie civili, che definiscono, anche parzialmente, il giudizio. In quanto tali, sono da assoggettare all’obbligo di registrazione in termine fisso, ai sensi degli articoli 37 del TUR e 8 della Tariffa, Parte prima, ad esso allegata.

Con riferimento alla misura dell’imposta di registro da applicare alle sentenze in esame, si rileva che in linea generale occorre far riferimento al contenuto dell’atto, pertanto, agli atti di cui alla fattispecie in esame si ritiene applicabile la disposizione di cui alla lettera d) dell’articolo 8 citato, che stabilisce l’applicazione dell’imposta di registro nella misura fissa di euro 200, per gli atti dell’autorità giudiziaria “non recanti trasferimento, condanna o accertamento di diritti a contenuto patrimoniale”.

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