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EBA sulle modifiche alla MCD sul credito immobiliare ai consumatori

24 Giugno 2022
Di cosa si parla in questo articolo

L’Autorità bancaria europea (EBA) ha pubblicato oggi il proprio parere di risposta alla richiesta della Commissione europea relativamente alla revisione della Direttiva 2014/17/UE sui contratti di credito immobiliare ai consumatori (Mortgage Credit Directive – MCD).

Scopo della Direttiva MCD era quello di garantire tutela ai consumatori nella sottoscrizione di contratti di credito su beni immobili, ovvero mutui immobiliari garantiti da ipoteche o finalizzati all’acquisto della proprietà su un immobile.

A livello nazionale la MCD è stata attuata con decreto legislativo 21 aprile 2016, n. 72, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 20 maggio 2016 n. 117, ed entrato in vigore dal 04 giugno 2016.

Nel presente parere EBA, pur riconoscendo che, dall’applicazione della Direttiva sul credito immobiliare ai consumatori, la protezione dei consumatori è diventata più efficace e le pratiche relative ai mutui sono state per lo più armonizzate tra gli Stati membri, individua alcuni profili su cui ritiene opportuno un intervento di revisione

Tra questi, EBA propone di meglio precisare l’ambito di applicazione della MCD, l’impatto della digitalizzazione e le modalità per facilitare l’erogazione transfrontaliera dei mutui. 

Al fine di adeguare la MCD ai principi di stabilità finanziaria e all’interazione con la sostenibilità, EBA suggerisce di:  

  • rivedere i requisiti relativi alle informazioni precontrattuali e pubblicitarie per fornire ai consumatori le informazioni adeguate per prendere una decisione informata e per confrontare i prodotti;  
  • garantire i requisiti sulla divulgazione delle informazioni siano adatti ai canali digitali
  • introdurre ulteriori misure di tutela dei consumatori nel caso di utilizzo di sistemi di intelligenza artificiale per la valutazione del merito di credito
  • introdurre misure borrower based, ovvero misure macroprudenziali che si basano sulle caratteristiche dei clienti o dei finanziamenti;
  • stabilire una definizione a livello europeo di “mutui verdi” per incoraggiare la concessione e l’assunzione di prestiti sostenibili.
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