ESMA ha rilasciato una dichiarazione in cui ricorda alle imprese l’obbligo di valutare se le misure nazionali di intervento sui prodotti (product intervention) si applicano a prodotti offerti come derivati CFD, in base alle specifiche caratteristiche del prodotto finanziario commercializzato.
Sebbene la dichiarazione pubblica menzioni specificamente i derivati commercializzati come futures perpetui o contratti perpetui, la valutazione dell’applicabilità delle misure nazionali di product intervention dovrebbe essere condotta per tutti i derivati offerti, indipendentemente dalla loro denominazione commerciale.
Inoltre, la dichiarazione richiama l’attenzione delle imprese sull’applicazione di determinati requisiti di tutela degli investitori stabiliti dalla MiFID II.
La dichiarazione risponde infatti alla crescente offerta di derivati, spesso commercializzati come futures perpetui o contratti perpetui, che offrono un’esposizione con leva finanziaria ai valori sottostanti, comprese criptovalute come Bitcoin.
È probabile che tali strumenti finanziari rientrino nell’ambito di applicazione delle misure temporanee di intervento sui prodotti, inizialmente adottate con la decisione dell’ESMA n. 2018/7961 e successivamente sostituite da misure nazionali permanenti di intervento sui prodotti che rispecchiano le misure temporanee dell’ESMA.
Ciò significa che i derivati che soddisfano la definizione di CFD (contratti per differenza) sarebbero soggetti a misure che includono limiti di leva finanziaria, un’avvertenza obbligatoria sul rischio, una chiusura del margine e una protezione dal saldo negativo, nonché il divieto di benefici monetari e non monetari.
La dichiarazione ricorda inoltre alle imprese che:
- data la loro complessità, i derivati richiedono un mercato target ristretto, supportato da una strategia di distribuzione allineata
- quando si forniscono servizi non assistiti, è necessario effettuare una valutazione di appropriatezza in conformità con i requisiti pertinenti per gli strumenti finanziari complessi
- le imprese dovrebbero adottare misure appropriate per identificare, prevenire o gestire i conflitti di interesse che potrebbero derivare dall’offerta di questi prodotti.


