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Dalla Commissione UE nuove misure per favorire la quotazione delle PMI

25 Maggio 2018
Di cosa si parla in questo articolo
PMI

La Commissione europea ha presentato oggi una proposta di regolamentazione volta a favorire l’accesso delle piccole e medie imprese (PMI) al finanziamento tramite i mercati dei capitali.

In particolare, le nuove norme introdurranno modalità più proporzionate per incentivare la quotazione delle PMI senza pregiudicare la tutela degli investitori e l’integrità del mercato. L’obiettivo, evidenzia la Commissione, è snellire le procedure burocratiche per le piccole e medie imprese che vogliono essere quotate ed emettere titoli sui mercati di crescita per le PMI (una nuova categoria di sedi di negoziazione dedicata ai piccoli emittenti), nonché favorire la liquidità delle loro azioni.

L’iniziativa si articola in una proposta legislativa, che apporta modifiche tecniche al regolamento sugli abusi di mercato e al regolamento sui prospetti, che dovrà essere ora valutata dal Parlamento europeo e dal Consiglio, nonché ulteriori modifiche di natura tecnica agli atti delegati a norma della direttiva relativa ai mercati degli strumenti finanziari (MiFID II), poste in consultazione per quattro settimane, al termine della quale verranno adottate dalla Commissione e trasmesse all’esame del Parlamento europeo e del Consiglio.

Tra le principali proposte di modifica della normativa sulla quotazione delle PMI:

  • Adattare gli obblighi attuali, che impongono di tenere registri di tutti coloro che hanno accesso a informazioni in grado di influire sul prezzo dei titoli in modo da ridurre gli oneri amministrativi che gravano sulle PMI, permettendo comunque alle autorità competenti di indagare in caso di abuso di informazioni privilegiate.
  • Consentire agli emittenti quotati da almeno tre anni sui mercati di crescita per le PMI di redigere un prospetto semplificato se desiderano passare a un mercato regolamentato. Un prospetto è un documento legale contenente le informazioni di cui un investitore ha bisogno per decidere se investire in una società o meno. La normativa applicabile è già stata rivista e semplificata in passato, ma la proposta odierna è ancora più ambiziosa per quanto riguarda la facilitazione dell’accesso delle imprese ai mercati dei capitali europei.
  • Semplificare la registrazione delle sedi di negoziazione specializzate nell’emissione di obbligazioni come mercati di crescita per le PMI. A tal fine, la Commissione elaborerà una nuova definizione di “emittenti di soli titoli di debito”: la categoria includerà coloro che emettono obbligazioni per un valore inferiore a 50 milioni di EUR nell’arco di 12 mesi.
  • Definire un complesso di norme in materia di contratti di liquidità comune ai mercati di crescita per le PMI in tutti gli Stati membri, che si applicherebbe parallelamente alle norme nazionali. Per “contratti di liquidità” si intendono gli accordi tra un emittente e un intermediario finanziario (una banca o un’impresa di investimento) in virtù dei quali l’intermediario finanziario procede alla compravendita di azioni per conto dell’emittente. Così facendo, l’intermediario migliora la liquidità delle azioni.