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Commissione Europea: pubblicata la relazione per paese relativa all’Italia

24 Febbraio 2017
Di cosa si parla in questo articolo

La Commissione Europea, nell’ambito del semestre europeo 2017, ha pubblicato la propria “Relazione per paese relativa all’Italia 2017”, comprensiva dell’esame approfondito sulla prevenzione e la correzione degli squilibri macroeconomici.

Tale documento accompagna la Comunicazione della Commissione al Parlamento Europeo, al Consiglio, alla Banca Centrale Europea e all’Eurogruppo “Semestre europeo 2017: valutazione dei progressi in materia di riforme strutturali, prevenzione e correzione degli squilibri macroeconomici e risultati degli esami approfonditi a norma del regolamento (UE) No 1176/2011”.

La Relazione analizza:

  • la situazione e le prospettive economiche nazionali;
  • i progressi in relazione alle raccomandazioni specifiche per paese;
  • la sintesi delle principali conclusioni dell’esame approfondito previsto dalla procedura per gli squilibri macroeconomici;
  • le priorità della riforma: (i) finanze pubbliche e tassazione; (ii) settore finanziario; (iii) mercato del lavoro, istruzione e politiche sociali; (iv) investimenti; (v) politiche settoriali; e (vi) pubblica amministrazione.

La Commissione, in particolare, rileva che:

  1. nel 2016 è proseguita una moderata ripresa;
  2. il mercato del lavoro è in graduale miglioramento;
  3. le carenze strutturali di lunga data e il retaggio della crisi continuano a pesare sulla ripresa economica;
  4. nel complesso l’Italia ha compiuto alcuni progressi nel dar seguito alle raccomandazioni specifiche per paese del 2016;
  5. la crescita della produttività resta debole e rallenta la correzione degli squilibri macroeconomici dell’Italia;
  6. il debito pubblico elevato rimane una notevole fonte di vulnerabilità per l’Italia;
  7. nonostante i recenti miglioramenti, il divario di competitività rimane;
  8. i crediti deteriorati limitano la capacità delle banche di sostenere gli investimenti;
  9. nonostante il graduale miglioramento del mercato del lavoro, la disoccupazione di lunga durata e quella giovanile restano alte;
  10. data la sua importanza sistemica, l’economia italiana è una fonte di potenziali ricadute sul resto della zona Euro;
  11. la crisi ha colpito le dinamiche di investimento;
  12. il potenziale di partecipazione delle donne al mercato del lavoro rimane in gran parte sottoutilizzato;
  13. la crescita economica e l’efficienza sono ostacolate dal sistema fiscale;
  14. sebbene la riforma dell’istruzione sia in corso, l’istruzione terziaria rimane ampiamente sottofinanziata e la partecipazione all’apprendimento degli adulti e all’apprendistato è bassa;
  15. la R&S e la performance in innovazione dell’Italia sono al di sotto della media dell’UE;
  16. sono state messe in atto nuove politiche sociali per rispondere all’aumento del tasso di povertà;
  17. gli ostacoli alla concorrenza rimangono significativi, e il contesto in cui operano le imprese resta problematico;
  18. è in atto una riforma del settore pubblico per superarne le annose inefficienze.

 

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