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Azzerate tutte le commissioni bancarie sugli affidamenti

1 Marzo 2012
Di cosa si parla in questo articolo

Il decreto liberalizzazioni supera il primo passaggio parlamentare, quello della commissione Industria del Senato, rafforzando la tutela dei consumatori nei rapporti con gli istituti di credito e garantendo altresì una maggiore trasparenza nelle operazioni bancarie.

L’emendamento di Anna Rita Fioroni (Pd) prevede la nullità di “tutte le clausole, comunque denominate, che prevedano commissioni a favore delle banche a fronte della concessione di linee di credito, della loro messa a disposizione, del loro mantenimento in essere, del loro utilizzo anche nel caso di sconfinamento in assenza di affidamento ovvero oltre il limite del fido”.

In altri termini, vengono annullate tutte le commissioni bancarie sui prestiti, con la conseguenza che gli affidamenti e sconfinamenti concessi dalle banche potranno essere remunerati solo ed esclusivamente col tasso debitore sulle somme prelevate. Invero, il testo di questo emendamento (sempreché venga confermato dalla Camera), si pone in evidente contraddizione con il tenore del nuovo art. 117-bis TUB, il quale, ancorché semplifichi le voci di costo a carico del cliente, prevede pur sempre due tipi di commissioni (non cumulabili né invertibili) sugli affidamenti e sugli sconfinamenti, quali unici oneri addebitabili allo stesso in addizione al peso degli interessi.

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