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Analizziamo una polizza vita collegata ad una gestione separata: attenzione ai costi

30 Novembre 2011

Consultique

Un risparmiatore chiede consiglio circa un prodotto di natura assicurativa che detiene da fine 2006 e che è stato commercializzato da un noto gruppo assicurativo europeo. Nello specifico, il prodotto in questione è un piano di risparmio a premio indicizzato ricorrente e a capitale rivalutabile. La durata contrattuale prevista è pari a 10 anni.

Le finalità di un investimento di questo tipo sono varie: tramite il pagamento di un premio si ottiene di destinare un determinato capitale ai beneficiari della polizza qualora si verifichi il decesso dell’assicurato (caso morte) entro la data di scadenza. Nel caso in cui l’evento coperto non si verifichi (caso vita), il capitale viene riscattato come indicato nel prospetto informativo. I premi versati vengono investiti dalla compagnia in una gestione separata, il cui stile di gestione è finalizzato alla protezione del patrimonio nel medio e lungo termine, scegliendo attivi di investimento prevalentemente obbligazionari e monetari. Le altre caratteristiche importanti del contratto sono la separatezza della gestione rispetto al capitale della compagnia, l’impignorabilità e insequestrabilità delle somme versate e la garanzia delle prestazioni assicurate da parte della compagnia.

Dalla documentazione in possesso, si ricava che il tasso minimo di rendimento dato all’investitore è pari al 2%, mentre la rivalutazione annuale viene calcolata come minimo tra a) il novanta per cento (aliquota di retrocessione) di quanto realizzato dalla gestione separata e b) quanto si ottiene detraendo dal rendimento di quest’ultima l’1,3%, commissione di gestione applicata.

I costi del prodotto però non si esauriscono con la remunerazione attribuita per l’attività di gestione, ma consiste soprattutto nei costi di caricamento applicati ai premi versati dall’investitore. Nel caso in esame, essi sono pari al 9%, ma possono arrivare al 10,5% per i premi di importo inferiore ai 2.500 €. Questi costi vengono detratti dal premio versato dal sottoscrittore e sulla cifra residua viene capitalizzato il rendimento retrocesso dalla gestione separata. Quest’ultima, nell’ultimo quinquennio, ha ottenuto un rendimento medio del 4,60%, ma questo buon risultato non rappresenta quanto ottenuto dall’investitore.

Infatti, l’azione dei costi di caricamento e di gestione fa in modo che il risultato finale sia molto al di sotto delle attese iniziali. Da un lato, infatti, il costo di caricamento depaupera il controvalore effettivamente investito, dall’altro, la commissione di gestione abbassa il rendimento reale percepito. Basti pensare che dal 2006 al 2010 il risultato medio ottenuto e retrocesso dalla gestione è stato pari al 3,28%.

Si passa ora alla valutazione dell’investimento sulla base dei versamenti effettuati dal risparmiatore: fino a fine 2010 i premi versati sono stati pari a 49.426 €. L’ultima documentazione a disposizione evidenzia che il capitale riscattabile è pari a 46.668 €, inferiore quindi di 2.750 € rispetto a quanto versato. In sostanza, se il risparmiatore dovesse chiedere il riscatto alla compagnia, si ritroverebbe a non avere nemmeno quanto è stato investito, nonostante un rendimento positivo della gestione separata. Resta da aggiungere l’elemento relativo ad un “bonus”, previsto contrattualmente e ottenibile solo a conclusione del piano dei versamenti. Esso rappresenta un “plus” attribuito al sottoscrittore che viene meno se il prodotto viene riscattato in via anticipata o non si conclude il piano dei versamenti. A fine 2010 esso è pari a 1.758 €, quindi la sua inclusione non basta a rendere positivo il bilancio dell’investimento.

Quali quindi le prospettive per il risparmiatore? Sono essenzialmente tre le possibilità: continuare con i versamenti (ipotesi di “continuazione”), non versare più i premi mantenendo in essere il contratto (“riduzione”), dismettere il prodotto e valutare differenti tipologie di investimento (“riscatto”). Dalle elaborazioni effettuate, si desume facilmente che il pagamento del 9% su ogni premio versato rende finanziariamente sconveniente la continuazione del piano. Si consideri che solo nel 2010 sono stati pagati premi per 1.178 € (il 9% sul versamento ricorrente di 7.264 € e il 3,5% su quello aggiuntivo di 15.000 €). I vari meccanismi di costo non permettono di avere quindi remunerazioni soddisfacenti, tanto che a metà del piano dei versamenti il bilancio è addirittura in rosso. Ridurre o riscattare sono le altre due ipotesi possibili: in entrambi i casi gli elementi da valutare sono quelli relativi ai costi di gestione (1,30%) e alla bontà della gestione separata. In termini comparativi, l’esame delle proposte del mercato indica che è possibile trovare prodotti della stessa tipologia con costi inferiori rispetto a quello esaminato.

Ma l’alternativa può anche essere quella di confrontarsi direttamente con il mercato, andando ad acquistare la “materia prima” di cui la gestione separata è per larga parte composta, ossia obbligazioni. Per la gestione si rileva che le quote prevalenti sono: il 45% investito in titoli di stato italiani (BTP), il 15% in governativi dell’area euro, il 20% in corporate Euro. Vista l’attuale fase di tensione sulle obbligazioni emesse dallo stato italiano, il mercato attribuisce un rendimento tra il 7% e l’8% sulle scadenze superiori ai due anni.

Questi titoli rappresentano una alternativa al prodotto analizzato e sono ovviamente esenti dai costi prima individuati. A favore della gestione, oltre agli elementi assicurativi propri della polizza, si ravvisa anche il consolidamento dei risultati (che vengono capitalizzati annualmente) e quindi la bassa volatilità dei rendimenti dell’investimento.

In generale, quando si decide di acquistare un prodotto a “gestione separata” è sempre opportuno negoziarne le condizioni ed i costi con la compagnia assicurativa. Naturalmente nella trattativa sarebbe ottimale farsi affiancare da un consulente finanziario indipendente per aumentare il proprio potere contrattuale nei confronti della compagnia stessa.

 

 

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