COVIP ha posto in consultazione lo schema delle istruzioni sui criteri minimi che devono soddisfare i percorsi o le linee di investimento nei quali sono investiti i flussi contributivi derivanti da adesioni non esplicite.
Si ricorda che gli aderenti non espliciti sono quei lavoratori – in particolare del settore privato – che vengono iscritti a una forma pensionistica complementare in via automatica (al momento dell’assunzione del lavoratore) o per effetto di meccanismi collettivi, e non mediante una scelta volontaria consapevole.
Con l’art. 8, comma 9, del decreto n. 252/2005, come modificato dalla L. 199/2025, viene introdotto l’obbligo per le forme pensionistiche di destinare i contributi e le quote di TFR derivanti da adesioni non esplicite a percorsi di investimento differenziati per rischio-rendimento, tenendo conto dell’età e dell’orizzonte temporale dell’aderente.
A tal fine, l’art. 19, c. 2, lett. n-ter) attribuisce alla COVIP il potere di definire i criteri minimi di tali percorsi.
Le nuove disposizioni si applicano dal 1° luglio 2026, data dalla quale entra in vigore anche il nuovo sistema di adesione automatica, che sostituisce il precedente meccanismo tacito e opera sin dall’assunzione, salvo rinuncia entro 60 giorni.
Le istruzioni, poste in consultazione, definiscono:
- l’ambito applicativo (fondi pensione collettivi a contribuzione definita per lavoratori privati)
- i criteri di costruzione dei percorsi life cycle, basati sulla progressiva riduzione del rischio (c.d. glide path)
- le modalità operative, informative e transitorie.
Sono individuati tre modelli di investimento:
- passaggi automatici tra comparti
- combinazioni variabili di comparti
- soluzioni “target date”.
In ogni caso, è richiesto un meccanismo automatico di riduzione del rischio con l’avvicinarsi del pensionamento.
È garantita agli aderenti la facoltà di modificare in ogni momento l’opzione di investimento, anche in deroga ai vincoli ordinari di permanenza, mentre i costi devono essere limitati alle spese amministrative.
Sotto il profilo informativo, i fondi devono comunicare l’adesione e le caratteristiche del percorso assegnato, assicurando piena trasparenza. Sono inoltre previste specifiche informative per gli aderenti “taciti” preesistenti.
Infine, è previsto un periodo transitorio di massimo 6 mesi per l’adeguamento: entro il 30 giugno 2026 le forme pensionistiche devono attestare a COVIP la propria conformità; in difetto, le adesioni automatiche confluiranno nel fondo COMETA.
La consultazione è aperta sino al 21 maggio 2026.


