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IVASS: dati e vigilanza per i rischi assicurativi emergenti

17 Settembre 2026
Di cosa si parla in questo articolo

IVASS ha pubblicato l’intervento del proprio Consigliere Rita Laura D’Ecclesia, al Forum EUROFI a Dublino, nel quale evidenzia la necessità, per i rischi assicurativi emergenti, di dati più accurati e una vigilanza più rigorosa.

Le imprese di assicurazione UE continuano a dimostrare resilienza, ma le fonti di rischio sono in evoluzione. Oltre ai tradizionali rischi di mercato e di sottoscrizione, infatti, le autorità di vigilanza stanno concentrando sempre più la propria attenzione sul credito privato e su altre attività illiquide, nonché sulla complessità delle strutture transfrontaliere dei gruppi.

Sebbene questi sviluppi favoriscano la diversificazione e gli investimenti a lungo termine, creano anche rischi che non sono sempre pienamente visibili attraverso gli indicatori di solvibilità convenzionali e richiedono informazioni più granulari e una più forte cooperazione tra le autorità di vigilanza.

Il credito privato ha attirato una crescente attenzione negli ultimi anni. L’analisi di EIOPA basata sulla rendicontazione Solvency II mostra che le attività private rappresentano circa l’11% del totale delle attività degli assicuratori sia a livello individuale che di gruppo.

Nonostante le esposizioni aggregate non indichino attualmente una preoccupazione sistemica, queste cifre nascondono una significativa eterogeneità tra le imprese e i gruppi.

Un numero esiguo di grandi gruppi assicurativi rappresenta circa il 37% di tutti gli investimenti in attività private, mentre la concentrazione è particolarmente marcata nel credito privato.

Questi risultati suggeriscono che il rischio di concentrazione possa costituire una preoccupazione di vigilanza più rilevante rispetto al volume complessivo delle esposizioni.

Da un punto di vista prudenziale, la questione chiave non è semplicemente la dimensione degli investimenti nel credito privato, ma la complessità dei rischi associati.

L’illiquidità, l’incertezza di valutazione, la concentrazione su settori specifici, su singoli mutuatari o gestori patrimoniali, e l’interazione tra strategie di investimento e di passività possono assumere particolare rilevanza durante i periodi di tensione sui mercati.

Per gli assicuratori vita, possono sorgere ulteriori sfide qualora il comportamento degli assicurati generi esigenze di liquidità inattese.

Dal 2021, IVASS ha incoraggiato le imprese a rafforzare la governance, le metodologie di valutazione, i quadri di gestione del rischio e l’applicazione del principio della persona prudente. Sempre più spesso, l’attenzione di vigilanza si concentra sulla capacità delle imprese di comprendere e gestire tali rischi piuttosto che sui soli dati di esposizione di primo piano.

Tuttavia, dati di migliore qualità e una più stretta cooperazione in materia di vigilanza non dovrebbero essere considerati come soluzioni alternative, ma come pilastri complementari di una vigilanza efficace. La vigilanza coordinata fornisce il quadro istituzionale, mentre le informazioni dettagliate costituiscono lo strumento per individuare tempestivamente le vulnerabilità e affrontarle in modo coerente in tutta Europa.

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