La Commissione UE ha proposto un nuovo atto – European Innovation Act (COM(2026) 567 final) – per aiutare le idee innovative europee ad essere sviluppate, finanziate e ampliate in Europa.
La proposta di regolamento modifica il precedente Regolamento (UE) 2017/1001 sul marchio dell’Unione europea.
Questa iniziativa è fondamentale nell’ambito della Strategia dell’UE per le startup e le scale-up e della “bussola per la competitività” dell’UE, poiché rafforzerà la competitività a lungo termine, la prosperità e la sovranità tecnologica dell’Unione.
L’Europa, infatti, dispone di una grande ricchezza di ricerca, talenti e creatività di livello mondiale. Tuttavia, gli innovatori devono confrontarsi con norme diverse nei vari paesi dell’UE e spesso faticano ad attrarre finanziamenti. Di conseguenza, le idee sviluppate in Europa vengono spesso trasformate in successi economici da altri e altrove. L’European Innovation Act mira a cambiare questa tendenza, facilitando la crescita transfrontaliera e la competitività a livello globale delle imprese europee innovative.
In particolare, la proposta si concentra sull’affrontare due sfide principali che frenano l’innovazione in Europa:
- aiuterà le imprese innovative ad accedere ai finanziamenti. L’Atto intende promuovere un quadro comune dell’UE per la valutazione della proprietà intellettuale e creare un mercato digitale che metta in contatto acquirenti e venditori di proprietà intellettuale e offra il supporto di esperti per aiutare le imprese a portare le loro idee sul mercato.
- stabilirà una procedura comune per gli appalti nel settore della ricerca e sviluppo, garantendo una maggiore certezza giuridica e contribuendo a far arrivare più rapidamente sul mercato le nuove tecnologie. Inoltre, renderà più agevole per gli acquirenti pubblici di diversi Stati membri effettuare congiuntamente appalti nel settore di ricerca e sviluppo.
Parallelamente all’European Innovation Act, la Commissione aiuterà gli innovatori ad accelerare la trasformazione delle idee innovative in soluzioni di mercato attraverso una proposta specifica sui sandbox normativi.
I sandbox normativi consentono alle imprese, ai ricercatori e alle autorità pubbliche di testare nuovi prodotti, servizi o tecnologie per un periodo di tempo limitato in un ambiente controllato e sotto la supervisione delle autorità di regolamentazione.
I sandbox normativi esistono già in alcuni settori del diritto dell’UE, ma non vi è un approccio comune a livello europeo, generando frammentazione e incertezza.
La nuova proposta mira a porre rimedio a questa situazione creando un quadro di riferimento comune dell’UE per i sandbox normativi nei settori non ancora disciplinati dalla legislazione dell’Unione.


