IVASS ha pubblicato il rapporto 2026 sui rischi da catastrofi naturali e di sostenibilità (cat-nat) in Italia e sullo stato della distribuzione assicurativa delle polizze a copertura del rischio.
Il rapporto in oggetto illustra i principali esiti della quarta rilevazione annuale che l’Autorità realizza, a partire dal 2022, in relazione ai sopracitati rischi.
La rilevazione interessa tutte le imprese di assicurazione e riassicurazione con sede legale in Italia, nonché le rappresentanze di imprese assicurative con sede al di fuori dello Spazio Economico Europeo (SEE), autorizzate a esercitare nel territorio nazionale alla fine del 2024.
L’indagine è articolata in due componenti: una quantitativa e una qualitativa. In particolare, quella quantitativa è relativa alle attività di sottoscrizione e di investimento e quella qualitativa concerne, invece, i profili di governance, la gestione dei rischi, le strategie commerciali e di investimento, oltre alle valutazioni degli impatti associati ai rischi fisici e di transizione.
Il monitoraggio periodico ha permesso di acquisire un quadro strutturato:
- delle modalità attraverso cui le imprese assicurative incorporano i fattori ESG nei processi decisionali di natura strategica
- degli effetti dei rischi fisici sull’attività di sottoscrizione e sulla redditività tecnica
- del peso dei rischi di transizione all’interno dei portafogli di investimento
- degli strumenti prudenziali adottati per presidiare l’esposizione a tali fattori.
L’obiettivo del rapporto consiste nell’analizzare il ruolo che il comparto assicurativo italiano può svolgere nel rafforzamento della resilienza rispetto ai rischi fisici e nel favorire il percorso di transizione verso un’economia sostenibile.
In particolare, il documento esamina l’esposizione del settore in oggetto ai rischi climatici nell’ottica della stabilità finanziaria, mettendo in evidenza, da un lato, il contributo delle imprese di assicurazione alle politiche di adattamento ai cambiamenti climatici, e dall’altro, il ruolo del settore nell’ambito delle strategie di decarbonizzazione.
Il contributo evidenzia come in Italia vi siano importanti perdite economiche non coperte da assicurazione, riconducibili ai rischi catastrofali e ambientali. La contrazione del gap di protezione assicurativa continua a costituire, quindi, una priorità.
La rilevanza dei temi oggetto del rapporto è, inoltre, giustificata dalle recenti modifiche normative che hanno previsto, in Italia, l’introduzione di un obbligo assicurativo a carico delle imprese non agricole con sede legale o stabile organizzazione nel territorio nazionale, volto a garantire la copertura dei danni derivanti da calamità naturali ed eventi catastrofali.
La nuova normativa, si precisa, è finalizzata a contrastare il diffuso fenomeno della sottoassicurazione e a ridurre il divario di protezione assicurativa.
Si precisa, da ultimo, come il presente rapporto sia stato redatto sulla base di dati quantitativi riferiti a fine 2024. Di conseguenza non viene dato conto degli effetti delle norme entrate in vigore a seguire.


