L’Agenzia delle Entrate ha risposto a due nuove FAQ relative all’applicazione della Global minimum tax.
La prima domanda riguarda la compilazione della dichiarazione nell’ipotesi in cui l’impresa passi da un gruppo ad un altro durante l’anno.
In particolare, l’istante evidenziava come l’impresa dovesse presentare le due dichiarazioni ai fini dell’imposta minima nazionale ex art. 53 d. lgs. 209/2023. Il dubbio presentato riguardava il frontespizio delle dichiarazioni ed in particolare se dovesse indicare il totale esercizio annuale oppure due differenti periodi.
L’Agenzia delle Entrate precisa come in entrambe le dichiarazioni debba essere indicato l’intero esercizio d’imposta anche nell’ipotesi in cui l’impresa abbia fatto parte di un gruppo solo per parte dell’anno. Non deve essere, quindi, riportata alcuna ripartizione dell’anno nel frontespizio.
L’altra domanda presentata riguarda, invece, l’utilizzo del codice fiscale della Sgr per i fondi italiani liquidati.
In particolare, nel caso di specie il fondo era prima gestito da una Sgr per poi essere chiuso o liquidato. L’istante chiede se per adempiere gli oneri relativi Global minimum tax possa utilizzarsi il codice fiscale della Sgr che lo gestiva evitando, in tal modo, di crearne uno apposito per il fondo.
L’Agenzia delle Entrate risponde affermativamente alla luce del principio di semplificazione che guida la disciplina. Tuttavia, l’Agenzia sottolinea come sia essenziale prestare attenzione nella compilazione della dichiarazione poiché il soggetto da identificare permane il fondo e non la Sgr. Per tale motivo nel campo destinato alla denominazione deve essere riportata quella del fondo.
Precisa, inoltre, l’Agenzia delle Entrate che l’utilizzo del C.F. della Sgr può essere utilizzato solo nel caso in cui non ci siano altri fondi associati alla stessa.

