EBA ha pubblicato la sua relazione annuale del 2025 nella quale illustra i principali risultati raggiunti e le attività svolte nell’adempimento dei mandati previsti dal proprio programma di lavoro.
In particolare, nel 2025, EBA si è concentrata sulla semplificazione e sul miglioramento dell’efficienza del quadro normativo dell’UE, ampliando al contempo il proprio ruolo di vigilanza, in particolare nell’ambito del Digital Operational Resilience Act (DORA) e del Regolamento europeo sulle cripto-attività (MiCAR).
Tra i risultati e le attività di rilievo illustrati nella relazione figurano:
- Rafforzamento del Single Rulebook UE (l’insieme unico di norme prudenziali armonizzate che gli istituti finanziari UE sono tenuti a rispettare) più semplice ed efficiente
EBA ha compiuto importanti progressi nel migliorare sia la semplicità che l’efficienza del Single Rulebook dell’UE. Ciò ha compreso l’attuazione di elementi chiave delle riforme di Basilea III, perfezionando e chiarendo al contempo i requisiti in aree di rischio fondamentali quali il rischio di credito, il rischio di mercato e il rischio operativo.
Ha, inoltre, contribuito a rendere il quadro normativo più ampio, più efficace e proporzionato. Ciò ha incluso adeguamenti mirati alle tempistiche relative alla divulgazione delle informazioni ESG e un sostegno costante alle principali iniziative legislative, in particolare la Direttiva sui servizi di pagamento e il Regolamento sui servizi di pagamento i quali sono stati rivisti(PSD3/PSR), il Regolamento sui depositari centrali di titoli (CSDR) e il pacchetto sulla cartolarizzazione.
Infine, nell’ottobre 2025 EBA ha formulato 21 raccomandazioni volte a semplificare e migliorare l’efficienza del quadro di vigilanza e regolamentazione dell’UE, tra cui una serie di iniziative che non richiedono modifiche legislative e che saranno attuate nel corso del 2026.
- Confermata la resilienza del sistema bancario
Lo stress test a livello UE del 2025, pubblicato il 1° agosto 2025, ha confermato la resilienza delle banche in tutta l’Unione europea e nello Spazio economico europeo (UE/SEE), dimostrando la loro capacità di mantenere i coefficienti patrimoniali al di sopra dei requisiti minimi regolamentari anche in scenari avversi gravi.
- Promuovere l’integrazione dei dati e l’analisi ESG
Sono stati compiuti progressi significativi nella modernizzazione dei dati. EBA ha lanciato un Data Hub relativo al Pilastro 3, creando così una piattaforma centralizzata per la rendicontazione prudenziale di centinaia di banche, e ha ulteriormente ampliato il Portale europeo di accesso ai dati (EDAP).
L’Autorità ha inoltre rafforzato le proprie capacità analitiche sui rischi legati alla sostenibilità, pubblicando il suo primo ESG Risk Dashboard e portando avanti i preparativi per un quadro di stress test climatici periodici.
- Ampliamento del ruolo di vigilanza nel settore della finanza digitale
Ai sensi del DORA e del MiCAR, EBA ha assunto nuove responsabilità di vigilanza e ha istituito le strutture di governance, le metodologie e i quadri di verifica congiunta necessari.
Come previsto dal DORA, sono stati designati diciannove fornitori terzi di tecnologie dell’informazione e della comunicazione (TIC) di importanza critica per il sistema finanziario dell’UE, con EBA in qualità di autorità di vigilanza principale. Nell’ambito del MICAR, invece, EBA ha definito le procedure di vigilanza per gli emittenti di token significativi riferiti ad attività e di token di moneta elettronica, segnando un passo fondamentale nella vigilanza sui mercati delle cripto-attività.
- Rafforzamento della tutela dei consumatori e della convergenza in materia di vigilanza
In un contesto caratterizzato da una forte innovazione finanziaria, la tutela dei consumatori è rimasta una priorità nel 2025. EBA ha sostenuto l’attuazione dell’Instant Payments Regulation (IPR, Regolamento UE 2024/886), ha pubblicato il proprio rapporto sulle tendenze dei consumatori e ha avviato campagne di sensibilizzazione sui rischi legati alle cripto-attività e alle frodi nel settore della finanza digitale.
EBA ha, inoltre, rafforzato la convergenza in materia di vigilanza in tutta l’UE attraverso revisioni tra pari (c.d. peer reviews), iniziative di formazione e una maggiore cooperazione con le istituzioni dell’UE e i partner internazionali.
Si precisa, infine, come a fine giugno 2026 EBA pubblicherà una versione consolidata della relazione annuale che integrerà la presente e preciserà le modalità di attuazione del programma di lavoro di EBA, il suo bilancio, il piano relativo al personale, i sistemi di gestione e di controllo interno.


