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Concentrazioni fra imprese: le nuove linee guida della Commissione

4 Maggio 2026
Di cosa si parla in questo articolo

La Commissione europea ha avviato una consultazione per raccogliere osservazioni sulla bozza delle nuove linee guida dell’UE in materia di concentrazioni fra imprese, che sostituiranno le attuali duplici linee guida sulle concentrazioni orizzontali e su quelle non orizzontali.

L’obiettivo principale del sistema di controllo delle concentrazioni dell’UE è preservare un mercato interno vivace e competitivo, caratterizzato da una concorrenza dinamica. Esso consente alle imprese di crescere, innovare, investire e offrire prodotti migliori; allo stesso tempo, il controllo delle concentrazioni impedisce l’accumulo di potere di mercato nelle mani di una o poche imprese, che può danneggiare i consumatori e le imprese e compromettere la produttività e la crescita economica dell’UE.

La base giuridica del controllo delle concentrazioni nell’UE è il Regolamento UE sulle concentrazioni (Regolamento 139/2004/CE).

Nel valutare le concentrazioni proposte, la Commissione valuta se queste possano ostacolare in modo significativo la concorrenza effettiva nell’UE: ciò comporta una valutazione volta a stabilire se la concentrazione comporti benefici pro-concorrenziali, noti come “efficienze”, tali da superare eventuali danni potenziali, nella misura in cui tali argomenti siano addotti dalle parti coinvolte nella concentrazione.

Se, in base alla valutazione complessiva dei benefici e dei danni, le concentrazioni proposte non ostacolano in modo significativo la concorrenza effettiva, esse vengono approvate incondizionatamente.

In caso contrario, le imprese partecipanti alla concentrazione possono proporre misure correttive, quali determinate modifiche all’operazione che garantiscano il mantenimento della concorrenza sul mercato.

Se le parti coinvolte nella fusione non propongono rimedi adeguati alle preoccupazioni in materia di concorrenza, la Commissione vieta l’operazione, al fine di prevenire effetti dannosi per le imprese e i consumatori in termini di prezzi più elevati, qualità inferiore o scelta più limitata di beni o servizi.

Negli ultimi dieci anni, oltre il 99% delle decisioni della Commissione in materia di concentrazioni sono state autorizzazioni, di cui circa il 95% autorizzazioni incondizionate.

Il progetto di linee guida sulle concentrazioni è volto quindi a modernizzare il modo in cui la Commissione valuta le concentrazioni, per riflettere l’attuale contesto geopolitico e commerciale mutato, in cui la scala industriale e la competitività globale, così come l’innovazione e gli investimenti, sono diventati sempre più importanti, e la sostenibilità e la resilienza sono diventate parametri rilevanti per la concorrenza.

La crescita e l’espansione delle imprese sui mercati globali per raggiungere le dimensioni necessarie per competere possono favorire la concorrenza, promuovendo l’innovazione, gli investimenti e la resilienza, e sono necessarie per stimolare una crescita economica sostenibile e per competere e assumere un ruolo di leadership a livello globale.

Il progetto di linee guida sulle concentrazioni, in sintesi, si pone l’obbiettivo di:

  • sostenere e rafforzare la competitività globale dell’UE
  • concentrarsi sull’innovazione e sugli investimenti nell’ambito di un approccio più dinamico alla valutazione delle concentrazioni: ciò implica fornire orientamenti sulla valutazione dei danni dinamici e delle c.d. “acquisizioni killer“, introducendo al contempo uno scudo per l’innovazione per le concentrazioni non problematiche che coinvolgono piccole imprese innovative, comprese le start-up e i progetti di ricerca e sviluppo
  • riconoscere la sostenibilità e la resilienza come importanti realtà competitive, fornendo orientamenti su come i loro contributi positivi all’economia e alla società nel suo complesso possano essere presi in considerazione nelle valutazioni relative al controllo delle concentrazioni
  • aggiornare e perfezionare gli orientamenti sull’analisi del potere di mercato, della preclusione e del coordinamento: ciò garantirà che la Commissione sia in grado di affrontare l’impatto dei diversi tipi di concentrazioni sui prezzi, sulla qualità e sull’innovazione in un’economia in evoluzione
  • fornire orientamenti dettagliati su come la Commissione valuterà i benefici delle concentrazioni – le c.d. “efficienze” – addotti dalle imprese, comprese le efficienze dinamiche positive legate all’innovazione e agli investimenti che potrebbero richiedere più tempo per concretizzarsi
  • presentare nuovi orientamenti sulle situazioni in cui gli Stati membri possono intervenire in concentrazioni altrimenti non problematiche per tutelare legittimi interessi pubblici.

Il progetto di linee guida sulle concentrazioni è stato concepito come un nuovo approccio volto a garantire prevedibilità e certezza, fornendo indicazioni positive su come le economie di scala possano favorire la concorrenza. Esso contribuisce inoltre al raggiungimento degli obiettivi più ampi di competitività, sostenibilità, equità sociale e resilienza.

La consultazione pubblica resterà aperta ai commenti fino al 26 giugno 2026.

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