IVASS ha pubblicato l’audizione del 16 aprile di Maddalena Rabitti, Consigliere IVASS, in Commissione Bicamerale per la Semplificazione, nell’ambito dell’indagine conoscitiva in materia di rapporti tra cittadino, imprese private e PA, con riferimento alla semplificazione e alla trasparenza dei contratti pubblici e delle clausole contrattuali per l’accesso ai servizi.
L’intervento evidenzia come la semplificazione normativa e la trasparenza contrattuale costituiscano elementi centrali nella tutela del consumatore assicurativo, in linea con il mandato istituzionale dell’IVASS, che individua nell’adeguata protezione degli assicurati l’obiettivo primario della vigilanza.
In tale prospettiva, la chiarezza dei contratti assume una funzione sistemica, incidendo non solo sulla tutela individuale, ma anche sul corretto funzionamento del mercato e sull’efficienza dei rapporti giuridici.
L’intervento richiama il rafforzamento, a livello europeo, delle politiche di semplificazione regolamentare, considerate fattore chiave per la competitività, anche alla luce delle indicazioni del Rapporto Draghi e delle iniziative della Commissione UE.
In particolare, si evidenziano:
- la revisione del quadro prudenziale (Solvency II review) in chiave di proporzionalità
- le iniziative in materia di distribuzione e investimenti retail (RIS, IDD, PRIIPs)
- l’impatto delle normative digitali, tra cui l’AI Act, che introduce obblighi di trasparenza e spiegabilità per sistemi di IA utilizzati nei processi assicurativi
- la nuova disciplina sulla vendita a distanza dei servizi finanziari, con:
- obblighi informativi rafforzati
- diritto all’intervento umano
- divieto di dark patterns nelle interfacce digitali.
Un elemento critico evidenziato riguarda il rischio che eccessi di informativa e complessità documentale non migliorino le decisioni dei consumatori, ma ne riducano la comprensione e la fiducia.
IVASS ha sviluppato un articolato insieme di strumenti normativi e di vigilanza, volto a migliorare la leggibilità e comparabilità dei prodotti assicurativi, tra cui:
- l’introduzione di documenti standardizzati (KID, IPID, DIP)
- la revisione degli obblighi informativi nel Codice delle assicurazioni
- interventi di semplificazione tramite il Provvedimento n. 147/2024, il quale, in sintesi,che ha:
- ridotto la ridondanza informativa
- limitato la lunghezza dei documenti
- migliorato la struttura e la coerenza espositiva
- aggiornamenti normativi in materia di diritto all’oblio oncologico, con specifici obblighi informativi.
Accanto agli strumenti regolatori, l’Istituto utilizza anche strumenti di soft law, come le linee guida per contratti “semplici e chiari”.
Le analisi condotte da IVASS mostrano come la scarsa comprensibilità dei contratti rappresenti una delle principali cause di mancata sottoscrizione delle polizze, con livelli di leggibilità spesso insufficienti anche per utenti con istruzione medio-alta.
Tuttavia, interventi recenti hanno prodotto miglioramenti significativi:
- la revisione dei testi contrattuali da parte delle imprese
- l’incremento della chiarezza nell’88% dei contratti analizzati
- lo sviluppo di strumenti digitali per la valutazione della leggibilità.
L’intervento individua infine alcune possibili direttrici di sviluppo:
- il rafforzamento della trasparenza nei canali digitali, anche tramite approcci di economia comportamentale
- il miglioramento della gestione dei reclami (es. progetto Reclami online)
- l’utilizzo dell’intelligenza artificiale per le attività di vigilanza
- l’avvio dell’Arbitro assicurativo, quale strumento ADR con effetti conformativi sulle prassi di mercato
- il potenziamento dell’educazione assicurativa.
In conclusione, emerge una visione integrata in cui semplificazione, trasparenza e alfabetizzazione finanziaria operano congiuntamente per rafforzare la fiducia tra cittadini e imprese assicurative, migliorando l’accesso ai servizi e l’efficienza complessiva del sistema.


