Consob ha pubblicato l’ultimo Bollettino statistico, sezione Mercati, relativo al secondo semestre 2025, sull’andamento dei mercati italiani nel 2025, da cui emerge un complessivo rafforzamento dell’attività dei mercati finanziari.
In sintesi, questi i dati emergenti dal bollettino sull’andamento dei mercati italiani nel II semestre 2025:
- le società quotate su mercati regolamentati italiani o ammesse alle negoziazioni su sistemi multilaterali di negoziazione, sottoposte alla vigilanza Consob, sono risalite a 426 dalle 423 di giugno: un numero inferiore rispetto alle 434 unità di fine 2024, confermando una riduzione del perimetro su base annua, ma che nel secondo semestre interrompe la tendenza decrescente dei periodi precedenti
- il valore totale in Borsa è cresciuto: la capitalizzazione complessiva è salita in modo netto, da circa 836 miliardi di euro a fine 2024, a circa 1.077 miliardi a fine 2025 (+28,8%).
- il rapporto tra capitalizzazione di Borsa e prodotto interno lordo è cresciuto nel corso dell’anno, passando da circa 38% a fine 2024 a valori prossimi al 48% a fine 2025.
- il controvalore degli scambi azionari delle società vigilate è cresciuto del 30% circa rispetto al 2024:
- in aumento lo degli scambi di titoli di Stato italiani (+39% circa), mentre resta sostanzialmente stabile l’attività sulle obbligazioni degli emittenti italiani diversi dallo Stato
- in continua crescita gli scambi di Etf e di strumenti finanziari derivati cartolarizzati (Etc ed Etn)
- in calo deciso gli scambi di fondi comuni (-45%)
- moderato l’incremento delle negoziazioni di derivati (+12%), in crescita anche quelli di covered warrant e certificate (circa +25%)
- prosegue il ridimensionamento del mercato regolamentato Euronext Milan: a fine anno le quotate erano 198, in calo rispetto alle 202 di fine giugno e alle 209 di fine 2024, senza nuove ammissioni
- sul segmento dedicato alle piccole e medie imprese, Euronext Growth Milan, dopo un avvio debole c’è stato invece un recupero nel secondo semestre: da 204 società a fine giugno si sale a 211 a fine dicembre, un livello prossimo a quello del 2024.


