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Trasparenza nei contenuti con l’IA: studi Commissione UE

11 Maggio 2026
Di cosa si parla in questo articolo

La Commissione UE ha pubblicato tre studi, in tema di trasparenza di contenuti generati dall’intelligenza artificiale, sulle possibili soluzioni tecniche per l’identificazione e il riconoscimento dei contenuti generati dall’intelligenza artificiale (IA), volti a sostenere e orientare l’elaborazione del codice di condotta sull’identificazione e l’etichettatura dei contenuti generati dall’intelligenza artificiale.

Questi studi esaminano lo stato dell’arte di tali soluzioni tecniche, in diverse modalità, ovvero:

  • contenuti testuali
  • audio
  • visivi (immagini/video).

Più in particolare, gli studi sono:

Il rapporto distingue tra marcatura, rilevamento e identificazione, termini spesso usati in modo intercambiabile ma che svolgono ruoli distinti:

    • la marcatura si riferisce all’inserimento o all’allegato intenzionale di informazioni che segnalano la generazione da parte dell’IA (ad esempio, metadati o filigrane)
    • il rilevamento comporta la verifica della presenza o dell’eventuale alterazione di tali marcature
    • l’identificazione si spinge oltre, mirando a dedurre l’origine del contenuto — come il modello generativo utilizzato — anche quando non esiste alcun contrassegno esplicito.
  • Soluzioni tecniche per la marcatura di contenuti di immagini e video generati dall’IA; il documento:
    • illustra lo stato dell’arte delle tecnologie di marcatura e rilevamento, compresi gli approcci basati sui metadati quali le credenziali di contenuto, le firme crittografiche, le filigrane digitali e le tecniche di fingerprinting. Tali soluzioni vengono esaminate nel rapporto sia dal punto di vista della ricerca accademica che delle applicazioni industriali, con esempi illustrativi della loro efficacia, affidabilità e implementazione pratica
    • valuta queste soluzioni rispetto ai requisiti fondamentali stabiliti nell’AI Act in termini di trasparenza: è richiesto che i risultati del sistema di IA generativa siano contrassegnati in un formato leggibile da una macchina e individuabili come generati o manipolati artificialmente. Inoltre, le soluzioni tecniche devono essere efficaci, interoperabili, robuste e affidabili nella misura in cui ciò sia tecnicamente fattibile, tenendo conto dei gruppi vulnerabili a causa dell’età o della disabilità. L’analisi rileva che, sebbene diverse tecniche si dimostrino promettenti in termini di robustezza e scalabilità, nessuna fornisce una soluzione completa in tutti i contesti: i compromessi tra efficacia, interoperabilità, tutela della privacy, accessibilità e costi di implementazione sono identificati come considerazioni critiche
  • Soluzioni tecniche per la marcatura e l’individuazione di contenuti testuali generati dall’IA nel contesto dell’art. 50, par. 2, dell’AI Act: l’attenzione è rivolta alle tecniche di marcatura e rilevamento dei testi generati dai modelli e dai sistemi di IA generativa, che spesso si basano sull’uso di modelli linguistici di grandi dimensioni. Le tecniche disponibili sono classificate in cinque categorie e per ciascuna si descrive il funzionamento, se ne illustrano i limiti e le possibili strategie di mitigazione:
    • watermarking
    • marcatura strutturale
    • metadati
    • registrazione e rilevamento di testi generati dall’IA

Vengono quindi mappate le proprietà desiderabili delle diverse tecniche ai requisiti stabiliti negli artt. 50, par. 2 e 50, par. 5 dell’AI Act, ovvero efficacia, robustezza, affidabilità, accessibilità e interoperabilità, definendoli come:

    • efficacia: la misura in cui una tecnica è in grado di distinguere i testi generati dall’IA da quelli scritti dall’uomo
    • robustezza: La maturità di una tecnica e la sua resistenza alla modifica
    • affidabilità: la coerenza con cui una tecnica esegue la marcatura in diversi scenari (ad esempio, la generazione di testi per scopi e ambiti diversi) e la difficoltà di apprendere e falsificare il contrassegno
    • accessibilità: la facilità con cui le parti interessate possono verificare una tecnica e interpretare correttamente le sue risposte e il suo funzionamento
    • interoperabilità: la fattibilità di un approccio di rilevamento unificato che sia indipendente dal fornitore e dalla tecnologia.

Gli studi valutano le tecniche esistenti ed emergenti, la loro potenziale efficacia, i limiti e l’applicabilità pratica: il lavoro contribuisce a garantire che le discussioni sulla marcatura e l’individuazione siano fondate sugli ultimi sviluppi tecnici e tengano conto delle caratteristiche specifiche dei diversi tipi di contenuti generati dall’IA.

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