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La Commissione UE su mercato unico bancario e competitività

20 Luglio 2026
Di cosa si parla in questo articolo

La Commissione UE ha adottato una Comunicazione sulla competitività bancaria dell’UE, che definisce le misure per rafforzare il mercato unico bancario e sostenere la crescita.

L’obiettivo della Comunicazione è promuovere un settore bancario più integrato, efficiente e competitivo, sostenuto da un quadro normativo più equilibrato, capace di finanziare la crescita, l’innovazione e le priorità strategiche dell’Unione.

A tal fine, la Commissione intende creare le condizioni affinché le banche possano assumere rischi prudenti, preservando la resilienza del settore, la stabilità finanziaria e la qualità dei servizi offerti a famiglie e imprese.

Tale Comunicazione costituisce un pilastro fondamentale della strategia della Commissione per l’Unione dei risparmi e degli investimenti (UIS): disporre di un settore bancario solido e di dimensioni tali da finanziare la crescita e le priorità strategiche, come l’innovazione, la transizione ecologica e la difesa, offrendo al contempo servizi finanziari di alta qualità a famiglie e imprese.

A seguito di una consultazione pubblica, la Commissione ha individuato tre principali sfide che limitano la capacità del settore bancario di sostenere efficacemente l’economia dell’UE:

  1. persistente frammentazione del settore bancario a livello nazionale, che limita l’espansione delle banche dell’UE, ne riduce la competitività nei principali segmenti di mercato globali e ostacola il conseguimento di efficienze transfrontaliere
  2. recepimento degli standard di Basilea III non sempre allineato alle specificità del sistema bancario europeo, con la necessità di un quadro normativo più efficace e proporzionato per banche di grandi e piccole dimensioni
  3. eccessiva complessità e onerosità di alcune componenti del quadro normativo dell’UE, in particolare nell’interazione tra norme microprudenziali, macroprudenziali e di risoluzione e negli obblighi di rendicontazione, che rende necessaria una loro semplificazione.

Affrontare queste tre sfide è essenziale per costruire un settore bancario non solo resiliente e competitivo, ma anche in grado di sostenere l’economia dell’UE.

Le misure individuate nella Comunicazione si articolano attorno a tre obiettivi principali:

  1. rimozione degli ostacoli all’attività bancaria transfrontaliera e promozione dell’integrazione del mercato tramite:
    • la possibilità per i gruppi bancari transfrontalieri di utilizzare capitale e liquidità in modo più efficiente in tutta l’UE al fine di permettere loro di reindirizzare i fondi in eccesso verso settori in cui possono essere più produttivi, senza compromettere la loro capacità di finanziare le economie locali e senza pregiudicare la stabilità finanziaria del mercato unico e di ciascuno Stato membro
    • il rafforzamento delle garanzie comuni mediante un meccanismo di protezione dei depositi più semplice ed efficace nell’Unione bancaria, volto ad accrescere la fiducia nel sistema finanziario e a sostituire la proposta del 2015 sul sistema europeo di assicurazione dei depositi, valorizzando le reti di sicurezza centrali e nazionali già pienamente finanziate.
    • il monitoraggio più attento dei quadri normativi UE in materia di antiriciclaggio e tutela dei consumatori e della loro attuazione a livello nazionale al fine di facilitare l’offerta di servizi bancari transfrontalieri.
  1. attuazione degli standard internazionali nel rispetto delle specificità dell’UE e del principio di proporzionalità, al fine di preservare la parità di condizioni a livello internazionale e rafforzare la competitività bancaria, attraverso:
    • la rivalutazione delle modalità di attuazione di alcuni standard internazionali per evitare effetti restrittivi sulla capacità di erogazione di prestiti delle banche dell’UE
    • la revisione delle norme prudenziali e di governance per adeguarle alle specificità delle banche dell’UE in relazione alle loro dimensioni, ai modelli di business e alle attività.
  1. semplificazione del quadro normativo bancario per ridurre gli oneri amministrativi, eliminare la complessità non necessaria e rendere i requisiti più prevedibili e trasparenti per banche e autorità, attraverso:
    • la semplificazione della struttura patrimoniale e l’armonizzazione dei cuscinetti macroprudenziali delle banche
    • la standardizzazione e la razionalizzazione dei requisiti e delle procedure in materia di capitale di risoluzione
    • l’adeguamento dei criteri e delle soglie per gli istituti di piccole dimensioni e non complessi e l’indicizzazione dei relativi requisiti.
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