Vigilanza bancaria e finanziaria
30/10/2014

Country-by-country reporting: le valutazioni della Commissione sui nuovi obblighi di pubblicazione della CRD IV

La Commissione europea ha adottato una relazione contenente una valutazione generale delle conseguenze economiche della c.d. “comunicazione per paese” (CBCR, country-by-country reporting) di cui all’articolo 89 della Direttiva 2013/36/UE (CRD IV) da parte di banche e imprese di investimento.

Sul punto si ricorda come con tale articolo la CRD V abbia introdotto per le banche e le imprese di investimento obblighi di pubblicazione di informazioni riguardanti le attività degli stessi enti suddivise per singolo paese di insediamento, ed in particolare: nome o nomi, natura delle attività e località geografica; fatturato; numero di dipendenti su base equivalente a tempo pieno; utile o perdita prima delle imposte; imposte sull’utile o sulla perdita; contributi pubblici ricevuti.

Fra gli effetti positivi indicati nella relazione, vi sono: la possibilità per gli investitori di effettuare scelte di investimento maggiormente informate e di essere in grado di rapportarsi meglio con le banche; una miglior gestione del rischio per le banche, con benefici rispetto per la stabilità del settore finanziario.

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