Professionisti
21/05/2014

Presunto obbligo per i professionisti di dotarsi di POS: le precisazioni del Consiglio Nazionale Forense

Con Circolare n. 10-C-2014 del 20 maggio 2014, il Consiglio Nazionale Forense, a firma del proprio Presidente, Avv. Prof. Guido Alpa, ha fornito alcune precisazioni in merito al presunto obbligo di dotarsi di POS di cui all’art. 15, comma 4, del cd. “decreto sviluppo bis” (D.L. 18 ottobre 2012, n. 179, “Ulteriori misure urgenti per la crescita del Paese”, come modificato dall’ultimo decreto cd. “mille proroghe”, cfr. art. 9, comma 15-bis, D.L. 30 dicembre 2013, n. 150, convertito, con modificazioni, dalla L. 27 febbraio 2014, n. 15.).

Tale disposizione prevede che “A decorrere dal 30 giugno 2014, i soggetti che effettuano l’attività di vendita di prodotti e di prestazione di servizi, anche professionali, sono tenuti ad accettare anche pagamenti effettuati attraverso carte di debito. Sono in ogni caso fatte salve le disposizioni del decreto legislativo 21 novembre 2007, n. 231”.

Secondo il CNF, la norma non stabilisce che tutti i professionisti debbano dotarsi di POS, né che tutti i pagamenti indirizzati agli avvocati dovranno essere effettuati in questo modo a partire dalla data indicata, ma solo che, nel caso il cliente voglia pagare con una carta di debito, il professionista sia tenuto ad accettare tale forma di pagamento.

Diversamente, la norma introduce un onere, piuttosto che un obbligo giuridico, ed il suo campo di applicazione deve necessariamente ritenersi limitato ai casi nei quali saranno i clienti a richiedere all’avvocato di potersi liberare dall’obbligazione pecuniaria a proprio carico per il tramite di carta di debito.

Comments

Inserisci un nuovo commento

CAPTCHA
Questo passaggio serve per prevenire azioni di spam.