Principi contabili e bilancio
23/12/2014

Ultimo aggiornamento alla Circolare 262 sul bilancio bancario e nuove Istruzioni per gli Intermediari finanziari

Banca d’Italia ha pubblicato il 3° Aggiornamento del 22 dicembre 2014 alle Circolare n. 262 del 22 dicembre 2005 in materia di “Il bilancio bancario: schemi e regole di compilazione”.

La Circolare 262 disciplina gli schemi del bilancio (stato patrimoniale, conto economico, prospetto della redditività complessiva, prospetto delle variazioni del patrimonio netto e rendiconto finanziario), la nota integrativa nonché la relazione sulla gestione. Resta fermo che gli intermediari sono tenuti a fornire nella nota integrativa le informative previste dai principi contabili internazionali, ancorché non richiamate dalle presenti disposizioni, nel rispetto dei suddetti principi.

Contestualmente, la stessa Banca d’Italia ha emanato le nuove Istruzioni per la redazione dei bilanci e dei rendiconti degli intermediari finanziari ex art. 107 del TUB, degli Istituti di pagamento, degli IMEL, delle SGR e delle SIM, che sostituiscono, con modifiche, le istruzioni allegate al Regolamento del 14 febbraio 2006 “Istruzioni per la redazione dei bilanci degli Intermediari finanziari iscritti nell’Elenco speciale, degli Istituti di moneta elettronica (IMEL), delle Società di gestione del risparmio (SGR) e delle Società di intermediazione mobiliare (SIM)” - ridenominato dal Regolamento del 13 marzo 2012 “Istruzioni per la redazione dei bilanci e dei rendiconti degli Intermediari finanziari ex art. 107 del TUB, degli Istituti di pagamento, degli IMEL, delle SGR e delle SIM” - come modificate dai regolamenti del 13 marzo 2012 e del 21 gennaio 2014.

Le nuove Istruzioni si applicano a partire dal bilancio relativo all’esercizio chiuso o in corso al 31 dicembre 2014, ad eccezione delle informazioni sulle esposizioni in bonis oggetto di rinegoziazione concesse da singoli intermediari finanziari a clienti in difficoltà finanziaria – da fornire in nota integrativa, Parte D “Altre informazioni”, Sezione 3.1. “Rischio di credito” in calce alla Tabella 2.1 “Esposizioni creditizie verso clientela: valori lordi e netti” – che decorrono dal bilancio riferito all’esercizio chiuso o in corso al 31 dicembre 2015.

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