Fiscalità internazionale
06/04/2021

DAC 6: dal CNN l’approfondimento sugli obblighi dei notai

Il Consiglio Nazionale del Notariato (CNN) ha pubblicato un approfondimento relativo agli obblighi DAC 6 nell’attività notarile.

Nel solco delle iniziative di contrasto all’elusione internazionale avviate con il Progetto BEPS1, la Direttiva n. 2018/822/UE del 25 maggio 2018 (c.d. DAC6) introduce inediti obblighi di comunicazione delle informazioni a carico di “intermediari” e “contribuenti” coinvolti in schemi di pianificazione aggressiva transfrontaliera.

In questa prospettiva, la selezione delle operazioni transfrontaliere oggetto di disclosure è affidata ai cc.dd. hallmarks, elementi segnaletici di un rischio fiscale che consentono di intercettare i fenomeni di pianificazione fiscale aggressiva in una “fase precoce”, prima ancora che si traducano in un materiale vantaggio d’imposta e sganciati dal riscontro in concreto di un abuso fiscale.

Secondo tale disciplina ogni operatore è infatti chiamato a verificare se le operazioni transfrontaliere che promuove o rispetto alle quali presta assistenza (in qualità di “intermediario”), o alle quali partecipa (in qualità di “contribuente”), presentino detti elementi segnaletici.

Se le finalità sottese alla Direttiva possono apparire a prima vista estranee al mondo notarile, sottolinea il CNN, non altrettanto può dirsi dei suoi risvolti applicativi, che presentano diversi punti di intersezione con l’attività dei notai in veste tanto di consulenti quanto di garanti del traffico giuridico.

Il presente Studio offre un breve inquadramento anche alla luce delle disposizioni e prassi nazionali di recepimento (D.Lgs. n. 100/2020 e D.M. del 17 novembre 2020; circolare n. 2/E/2021), con particolare riguardo ai riflessi sull’ambito dell’attività del notaio.

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