Finanza
13/10/2014

Risoluzione anticipata nei derivati: ISDA annuncia l’introduzione del meccanismo di “Temporary Stay”

L’11 ottobre 2014 l’ISDA ha annunciato con un comunicato stampa che è stata trovata un’intesa fra 18 grandi gruppi bancari internazionali (tutti aderenti all’ISDA) per la sottoscrizione di un nuovo ISDA Protocol di prossima pubblicazione che avrà ad oggetto l’introduzione di un meccanismo di “temporary stay” all’esercizio dei diritti di risoluzione anticipata del contratto al verificarsi di determinati eventi di ristrutturazione bancaria e/o societaria delle proprie controparti.

In particolare, l’ISDA ha comunicato che, nel solco delle decisioni e degli indirizzi assunti a livello globale dal Financial Stability Board, è stato deciso di prevedere la possibilità per le parti che operano in derivati e che aderiranno al futuro Protocol (la cui pubblicazione ufficiale è attesa entro i primi giorni di novembre 2014) di bloccare per un determinato numero di giorni la possibilità di azionare i meccanismi di risoluzione anticipata previsti dall’ISDA Master Agreement. Così facendo, l’ISDA intende concedere la possibilità alle controparti che lo desiderino di aderire a formule di ristrutturazione bancaria e/o societaria avviate sulle proprie controparti in derivati (necessariamente ai sensi delle legislazioni nazionali) ed evitare così di dover procedere immediatamente alla risoluzione anticipata del Master Agreement all’avvio delle suddette procedure di riorganizzazione/ristrutturazione.

Secondo quanto la stessa ISDA ha precisato, tale iniziativa si iscrive nell’ambito delle azioni intraprese dai vari regulators a livello mondiale per cercare di rendere più solido l’intero sistema finanziario, riducendo il rischio collegato all’esistenza di rapporti in derivati interconnessi soprattutto tra i grandi gruppi bancari globali (le c.d. banche “too big to fail”).

Unitamente a questa comunicazione, l’ISDA ha diffuso anche un breve documento di commento (“Resolution Stay Protocol - Background”) nel quale si forniscono gli elementi essenziali delle analisi giuridiche e tecniche che hanno condotto l’ISDA alla predisposizione del nuovo Protocol, e che hanno spinto i 18 gruppi bancari ivi citati a comunicare fin da adesso la propria adesione. In particolare, l’ISDA ha precisato che l’adesione da parte delle suddette banche avverrà, su basi strettamente volontarie, fin dai primi di Novembre, mentre l’efficacia del nuovo Protocol sarà a partire dal 1 gennaio 2015.

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