Finanza
13/11/2014

Derivati: pubblicato il nuovo Protocol ISDA per l’introduzione del “temporary stay”

Il 12 novembre 2014 l’ISDA ha pubblicato e reso disponibile per l’adesione il testo del un nuovo ISDA 2014 Resolution Stay Protocol (“Protocol”) che gli operatori in derivati potranno utilizzare al fine di recepire nel quadro contrattuale dell’ISDA un’ulteriore principio. Si tratta del c.d. “temporary stay” (e cioè di un obbligo di attesa temporanea obbligatoria) in relazione alla possibilità di esercitare i diritti di risoluzione anticipata delle operazioni in derivati ai sensi dell’ISDA Master Agreement nel caso di apertura di determinate operazioni di “salvataggio” da parte di autorità nazionali.

L’ISDA ha comunicato che 18 tra i maggiori gruppi bancari e finanziari a livello globale hanno già sottoscritto il Protocol che quindi entrerà direttamente in vigore tra le parti aderenti a partire dal 1 gennaio 2015.

Come precisato dall’Associazione, il Protocol è stato sviluppato in stretta correlazione con i lavori del, e seguendo i suggerimenti provenienti dal, Financial Stability Board.

Lo scopo principale che si prefigge di raggiungere il Protocol è quello di delineare (a livello globale) una regolamentazione pattizia delle operazioni in derivati che permetta alle varie autorità nazionali e sovranazionali di poter intervenire tempestivamente in caso di crisi di istituzioni bancarie e/o finanziarie, evitando (per lo meno per il periodo di tempo minimo fissato dal Protocol) che le controparti dell’istituzione in crisi possano agire utilizzando gli strumenti contrattuali classici per la risoluzione anticipata delle operazioni in derivati (dichiarazioni di Event of Default ed Early Termination).

Nell’apposita sezione del sito dell’ISDA (cfr. contenuti correlati) sono disponibili i vari materiali concernenti il Protocol nonché alcune Frequently Asked Questions utili per gli operatori con le relative risposte fornite dall’Associazione.

Comments

Inserisci un nuovo commento

CAPTCHA
Questo passaggio serve per prevenire azioni di spam.