Finanza
19/09/2014

CRA: Technical Advice ESMA sul mercato dei rating sui debiti sovrani in Europa

Il 17 settembre 2014 l’ESMA ha pubblicato il proprio “Technical Advice” ai sensi dell’art. 39b(2) del Regolamento (UE) n. 1060/2009 sulle agenzie di rating (Regolamento CRA), come da ultimo modificato per effetto del Regolamento (UE) n. 462/2013 (c.d. Regolamento CRA-III).

In particolare, l’art. 39b(2) del Regolamento CRA stabilisce che la Commissione Europea debba adottare un report entro la fine del 2014, dopo aver ricevuto un apposito parere tecnico dall’ESMA, sul tema dell’appropriato sviluppo delle valutazioni del merito di credito dei debiti degli stati europei. In particolare, la Commissione aveva richiesto all’ESMA di soffermarsi sulle questioni concernenti i rating sui debiti sovrani, e i processi di rating (inclusa una valutazione sul mercato delle agenzie di rating).

Nel predisporre il parere tecnico in questione, l’ESMA ha fatto riferimento alle informazioni disponibili presso la stessa agenzia grazie all’attivazione del CEREP (Central Repository of Rating data), per come previsto ai sensi del Regolamento Delegato 448/2012, e ha inoltre utilizzato le informazioni che la stessa ha iniziato a ricevere grazie all’esercizio del proprio ruolo di supervisione sulle agenzie di rating che sono attive nel mercato europeo. A tal riguardo, in particolare, l’ESMA ha ravvisato che vi sono al momento 9 diverse agenzie di rating attive nel mercato della valutazione dei debiti sovrani in Europa che sono stabilite in 9 diversi stati membri. Le suddette 9 agenzie al momento presentano un alto livello di diversità riguardo al tipo e al numero di rating su debiti sovrani che rilasciano.

Infine, nel documento, l’ESMA sottolinea e sviluppa alcuni principi cardine che dovrebbero accompagnare lo sviluppo di un adeguato mercato delle valutazioni di rating sui debiti sovrani in Europa: (i) l’indipendenza dei processi di valutazione, (ii) l’attivazione di funzioni di revisione e audit costanti sulle attività delle agenzie, (iii) la riservatezza nelle attività valutative, e (iv) l’adeguatezza delle risorse per lo svolgimento delle funzioni assunte.

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