Antitrust e concorrenza
30/10/2013

Appalti pubblici e criticità concorrenziali: il nuovo vademecum dell’Antitrust

L’Antitrust, al fine di intensificare la lotta ai possibili cartelli tra aziende che partecipano alle gare per gli appalti pubblici con la collaborazione delle stazioni appaltanti, ha adottato un vademecum per le stesse stazioni volto all’individuazione di criticità concorrenziali in tale settore.

Il vademecum ha l’obiettivo di aiutare le stazioni appaltanti a percepire i segnali di un’alterazione concorrenziale, identificando le anomalie comportamentali sintomo di distorsioni concorrenziali, la cui effettiva sussistenza sarà tuttavia accertata solo all’esito del procedimento istruttorio che l’Autorità dovesse ritenere di avviare in seguito alle segnalazioni pervenute.

Come ricordato dall’Antitrust nel vademecum, i fenomeni anticoncorrenziali si presentano soprattutto in particolari contesti di mercato, caratterizzati da: pochi concorrenti; concorrenti caratterizzati da analoga efficienza e dimensione; prodotti omogenei; perdurante partecipazione alle gare delle stesse imprese; appalto ripartito in più lotti dal valore economico simile.

In tale contesto, costituiscono segnali di comportamenti anomali: il boicottaggio della gara; le offerte di comodo; i subappalti o ATI (Associazione Temporanea d’Imprese); la rotazione delle offerte e ripartizione del mercato; le modalità ‘sospette’ di partecipazione all’asta.

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