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Banca e Finanza - Usura
29/02/2016

Il TAEG va calcolato computando tutti i costi, comprese spese assicurative e compenso di estinzione anticipata, escluse solo imposte e tasse

Tribunale di Chieti, 27 gennaio 2016

Al fine di vagliare l’usurarietà di un contratto di finanziamento in relazione al costo complessivo, espresso in TAEG, promesso dalla parte finanziata nella ipotesi di estinzione anticipata o di risoluzione per inadempimento, il CTU dovrà computare tutti i costi, escluso solo imposte e tasse.

Più precisamente, secondo il Tribunale teatino, il CTU dovrà determinare, sulla base delle condizioni contrattuali originariamente pattuite e tenuto conto di tutti gli oneri legati all’erogazione del credito, compresi le spese assicurative e il compenso di estinzione anticipata nella misura pattuita (e con l’unica eccezione delle imposte e tasse), il tasso annuo effettivo globale (TAEG) - cioè il tasso che rende uguale su base annua la somma del valore attuale di tutti gli importi che compongono il finanziamento erogato dal creditore alla somma del valore attuale di tutti i pagamenti effettuati a titolo di rimborso del credito ed a titolo di pagamento di tutti i costi legati al credito - ottenuto applicando la usuale formula di calcolo stabilita dalla legge 108/96 recepita dalle “Istruzioni” della Banca d’Italia, che il mutuatario sarebbe stato chiamato a pagare nell’ipotesi in cui quest’ultimo avesse esercitato la facoltà di estinguere il mutuo nel corso della durata del contratto, compresa l’ipotesi di estinzione alla prima data utile concessa dalle pattuizioni contrattuali nonché alla data esemplificativamente utilizzata nella CTP offerta dalla parte finanziata, rimodulando il piano di ammortamento in modo da tener conto di tutti i flussi finanziari legati agli importi delle erogazioni e dei rimborsi.

Parimenti, il CTU dovrà calcolare il TAEG anche nell’ipotesi di inadempimento prevista in contratto, alla data della scadenza del termine ivi concesso, considerando tutti gli oneri posti a carico del mutuatario in conseguenza dell’inadempimento, ad eccezione delle imposte e tasse.

Al fine di esattamente quantificare le somme da ripetere dall’usurario, il CTU dovrà infine individuare gli importi pagati a titolo di interessi dalla parte finanziata in esecuzione del contratto usurario e calcolare l’ammontare degli interessi legali su tali importi da ogni singola data di pagamento di ciascuna rata.

Comments

giurisprudenza/usura/taeg-va-calcolato-computando-tutti-i-costi-comprese-spese-assicurative-e-compenso-estinzione-anticipata

Sulla Formula della Banca d'Italia indicata. Avv. Dario Nardone

Per chiarire il dubbio circa la formula indicata nel quesito al CTU in riferimento alla vicenda processuale de qua, innanzitutto va precisato che la fattispecie di causa riguarda i mutui e non i conti correnti. La differenza è notevole. La metodologia di calcolo del costo di un finanziamento (o mutuo) che traduce puntualmente e sinteticamente in termini percentuali ciò che è statuito dall'art. 644 c.p. e dalla legge 108/96 - che tenga conto di “interessi o altri vantaggi usurari” e di “commissioni, remunerazioni a qualsiasi titolo e spese” legati all'erogazione del credito - è il TAEG nella formula (coincidente con il tasso di rendimento interno o T.I.R.) espressa nel DM 08.07.1992 e recepita anche nella formula riportata nelle Istruzioni della Banca d'Italia. La formula, pertanto, è la medesima ed in tal senso è stata richiamata nel quesito rivolto al CTU. Tale formula rappresenta la misurazione dei flussi finanziari (espressi in termini assoluti e determinati sia dal fattore tempo che dal fattore quantità ) generati sia dai costi che dagli interessi. I flussi finanziari traducono in un “linguaggio”comune sia i costi (normalmente espressi in termini assoluti) sia gli interessi (normalmente espressi in termini percentuali), in conformità alle richiamate disposizioni di legge: costituiscono dunque l'espediente matematico per misurare il costo di un finanziamento che deve tener conto di fattori espressi in forma non omogenea. Tutt'altro discorso va condotto per i conti correnti. La formula riportata nelle Istruzioni della Banca d'Italia relativa al TAEG per i rapporti di conto corrente è a tutti gli effetti una formula “inventata” dalla Banca d'Italia, che non trova riscontro in nessun manuale di matematica finanziaria, ed ha lo scopo di “edulcorare” i risultati del TAEG scaturenti da situazioni in cui gli affidamenti concessi dalla banca non sono utilizzati o sono utilizzati in misura esigua. Avv. Dario Nardone, Dott. Comm. Fabrizio Cappelluti

giurisprudenza/usura/taeg-va-calcolato-computando-tutti-i-costi-comprese-spese-assicurative-e-compenso-estinzione-anticipata

formula Banca di Italia?

Mi sono sempre chiesto, sulla base di quale norma si applica la formula di Banca d'Italia nel calcolo dell'usura. Avv. Salvatore Zaccaria

giurisprudenza/usura/taeg-va-calcolato-computando-tutti-i-costi-comprese-spese-assicurative-e-compenso-estinzione-anticipata

Formula di Banca D'italia

Banca d'Italia è partecipata al 98% dalle Banche Italiane. Il 2% del capitale di Banca d'Italia è del Enti come l'Inps. La formula della Banca d'Italia è differente dalla normativa civilistica e da tutti i pareri oramai arcinoti dei giudici. Quindi per le Banche vale quella di Banca D'Italia (anche se sanno che è sbagliata), per i cittadini italiani e le imprese (che non sanno, a volte, che quella di Banca d'Italia è sbagliata) vale il codice civile. A questo punto, poichè siamo in Italia, fa tu...! E' una vergogna. Nella mia azienda, 8 rapporti bancari dal 1988 ad oggi su tutti ci sono illeciti. L'usura è la più gettonata, condizioni non contrattualizzate, lettere di modifiche unilaterali nulle, CMS che diventano dal 2009 CDF o CPT o TTG o XXX e continuano a rubare soldi Secondo il mio punto di vista, i danni fatti da condizioni applicate ai clienti nulle, che oggi si chiamano "sofferenze" e che le banche non esigono per via giudiziarie sarà una piaga che ci porteremo per anni. Le Banche sono imprese come tutte le altre. Devono sottostare alle stesse regole e se ciò non è possibile allora occorre applicare le stesse regole degli altri a tutti gli altri operatori economici. Viva l'Italia

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