Array
(
    [22970] => Array
        (
            [parent] => Banca e Finanza
            [childrens] => Array
                (
                    [10911] => Servizi di investimento
                )

        )

)
Banca e Finanza - Servizi di investimento
16/10/2020

Intermediazione finanziaria: gli obblighi informativi si esauriscono al momento dell’investimento

Cassazione Civile, Sez. I, 27 agosto 2020, n. 17949 - Pres. Genovese, Rel. Nazzicone

In materia di investimenti finanziari, gli obblighi informativi gravanti sull’intermediario ai sensi dell’art. 21, 1° comma, lett. b), d.lgs. n. 58 del 1998, sono finalizzati a consentire all’investitore di operare investimenti pienamente consapevoli, sicché tali obblighi, al di fuori del caso del contratto di gestione e di consulenza in materia di investimenti, vanno adempiuti in vista dell’investimento e si esauriscono con esso.

Dunque, salvo che operi in forza di contratto di gestione patrimoniale o di consulenza, l’intermediario non è tenuto anche ad informare, tempo per tempo, l’investitore circa l’andamento dei titoli acquistati, in ipotesi di abbassamento del loro rating o rischio di default dell’emittente.

 

Comments

giurisprudenza/banca-e-finanza/servizi-di-investimento/intermediazione-finanziaria-gli-obblighi-informativi-si-esauriscono

VDS. ALTRESI' IN SUBJECTA MATERIA ......

Nota a ACF, 7 settembre 2020, n. 2863.---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- di Donato Giovenzana - Legale d'impresa -------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- Secondo il Collegio arbitrale va respinta la doglianza di omessa informativa successiva all’acquisto delle azioni, circa il fatto che le azioni stavano registrando una significativa perdita di valore.--------------------------------------------------------------------------------------------------------------- In argomento, infatti, il Collegio ha avuto più volte modo di osservare che l’esistenza di un obbligo in capo all’intermediario di informazione circa le vicende e l’andamento del titolo successivamente al suo acquisto non può essere desunta, sic et sempliciter, dalla previsione dell’art. 21 TUF.--------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- La previsione di un obbligo di informazione post-contrattuale, collocato cioè nella fase esecutiva del rapporto, può sussistere solo nell’ambito del contratto di gestione di portafogli e del servizio di consulenza in materia di investimenti, laddove previsto nel contratto, trovando in questi casi giustificazione nelle specificità proprie di tali servizi.-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- Ebbene, nel caso di specie, il contratto quadro stipulato dalla ricorrente non può dirsi contemplante a carico dell’Intermediario un obbligo di monitoraggio continuo sull’andamento degli strumenti finanziari presenti nel portafoglio della cliente.---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

Inserisci un nuovo commento

CAPTCHA
Questo passaggio serve per prevenire azioni di spam.