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Banca e Finanza - Responsabilità della banca - Titoli di credito
21/01/2019

Onere per la banca di verifica formale della genuinità del titolo di credito presentato all’incasso

Cassazione Civile, Sez. III, 17 gennaio 2019, n. 1049 – Pres. Olivieri, Rel. Fiecconi

La violazione delle norme generali di cautela sulle modalità di spedizione postale di un titolo di credito, già riempito in ogni suo elemento formale e munito della clausola di non trasferibilità, nel caso in cui il controllo sulla contraffazione e alterazione dell’assegno sia essenzialmente e autonomamente affidato alla banca negoziatrice, tenuta alla verifica formale della genuinità del titolo presentato all’incasso dal sedicente beneficiario e della sua corretta circolazione, non ha adeguata incidenza nella fase di ricostruzione della serie causale giuridicamente rilevante ai fini della valutazione della responsabilità della banca negoziatrice e dell’eventuale concorso del creditore ai sensi dell’art. 1227 , 1 comma, cod. civ., non potendosi risalire all’infinito nell’individuazione della serie causale e dovendosi far riferimento alla causa prossima di cui all’art. 1223 cod. civ., ove il pagamento errato deriva dalla mancata attività di controllo demandata alla banca negoziatrice.

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giurisprudenza/banca-e-finanza/responsabilita-della-banca/onere-banca-di-verifica-formale-della-genuinita-del-titolo-di-credito

VDS. 18 January 2019 | 18.54 Donato Giovenzana

VDS. L'ORD. CASS. N. 1049/2019 del 17 GENNAIO 2019 .................................................................................................................................................................................................................. In subjecta materia di rilievo la recentissima Ord. n. 1049/2019 del 17 gennaio 2019 della III° Sez. della Cassazione, secondo la quale ----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- "il Tribunale deve conformarsi al principio di cui alla SSUU Cass. sentenza n 12477 del 21 maggio 2018, che rende applicabili all'attività bancaria le disposizioni di cui agli artt. 1176, comma 2, e 1992, comma 2, cod.civ, non tenute in considerazione dal giudice a quo nel decidere il caso concreto. Nel conformarsi al suddetto principio, il giudice di merito sarà quindi tenuto a valutare se l'istituto abbia provato di aver assunto una condotta conforme alla diligenza media di «accorto banchiere», riferibile alla natura dell'attività esercitata e all'obbligo di verifica non solo dell'identità personale del girante, ma anche della regolarità del procedimento di trasferimento del titolo mediante l'opportuno e attento esame dello strumento cartaceo, visivo o tattile, da parte dell'impiegato addetto (che, pur non dovendo essere un esperto grafologo, deve rivelarsi dotato di competenza teorico-tecnica comune), ovvero in forza di mezzi e strumenti presenti sui normali canali di mercato di consumo".--------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- La Suprema Corte ha altresì enunciato il principio di diritto in base al quale ----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- deve assumersi che "la violazione delle norme generali di cautela sulle modalità di spedizione postale di un titolo di credito, già riempito in ogni suo elemento formale e munito della clausola di non trasferibilità, nel caso in cui il controllo sulla contraffazione e alterazione dell'assegno sia essenzialmente e autonomamente affidato alla banca negoziatrice, tenuta alla verifica formale della genuinità del titolo presentato all'incasso dal sedicente beneficiario e della sua corretta circolazione, non ha adeguata incidenza nella fase di ricostruzione della serie causale giuridicamente rilevante ai fini della valutazione della responsabilità della banca negoziatrice e dell'eventuale concorso del creditore ai sensi dell'art. 1227 , 1 comma, cod. civ., non potendosi risalire all'infinito nell'individuazione della serie causale e dovendosi far riferimento alla causa prossima di cui all'art. 1223 cod. civ., ove il pagamento errato deriva dalla mancata attività di controllo demandata alla banca negoziatrice".---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- DONATO GIOVENZANA - LEGALE D'IMPRESA

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