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Banca e Finanza - Credito - Responsabilità della banca
16/05/2018

Concessione abusiva del credito: responsabilità della banca che ritarda il fallimento dell’impresa insolvente

Cassazione Civile, Sez. I, 14 maggio 2018, n. 11695 – Pres. Ambrosio, Rel. Marulli

In materia di concessione abusiva del credito, sussiste la responsabilità della banca, che finanzi un’impresa insolvente e ne ritardi perciò il fallimento, nei confronti dei terzi, che in ragione di ciò abbiano confidato nella sua solvibilità ed abbiano continuato ad intrattenere rapporti contrattuali con essa allorché sia provato che i terzi non fossero a conoscenza dello stato di insolvenza e che tale mancanza di conoscenza non fosse imputabile a colpa.

Comments

giurisprudenza/banca-e-finanza/credito/concessione-abusiva-del-credito-responsabilita-della-banca-che-ritarda-il-fallimento

IN EFFETTI ...... la ratio è quella dell'autoresponsabilità

I Supremi Giudici hanno rigettato il ricorso della società controllata, che aveva citato in giudizio la banca, ritenendola responsabile di aver ritardato i tempi di fallimento dell'azienda controllante, in quanto le due società condividevano gli stessi amministratori infedeli che avevano, falsificando i bilanci, "ingannato" l'istituto bancario in merito al fatto che non ci fosse alcun stato di decozione, determinando quindi quest'ultimo nella concessione senza colpa di un finanziamento alla controllante. Ed invero la Suprema Corte, ribadito che costituisce principio immanente nell'assetto impresso dal diritto vivente alla tutela risarcitoria in materia di affidamento che, intanto si possa affermare la responsabilità del soggetto a cui si imputa il fatto illecito fonte di pregiudizio, se ed in quanto l'affidamento che il danneggiato riponga nella condotta altrui sia immune da colpa, non potendo l'ordinamento tutelare le ragioni di chi per effetto della propria negligenza abbia abdicato al principio di autoresponsabilità, ha statuito che in materia di concessione abusiva del credito, sussiste la responsabilità della banca, che finanzi un'impresa insolvente e ne ritardi perciò il fallimento, nei confronti di terzi, che in ragione di ciò abbiano confidato nella sua solvibilità ed abbiano continuato ad intrattenere rapporti contrattuali con essa, allorchè sia provato che i terzi non fossero a conoscenza dello stato di insolvenza e che tale mancanza di conoscenza non fosse imputabile a colpa. Donato Giovenzana - Legale d'impresa

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