Collegio di Roma, 15 aprile 2010, n.237

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  • Categoria Massima: Home banking / Phishing
  • Parole chiave: Concorso di colpa del cliente, Frode informatica, Home banking, Mail sospetta, Phishing
  • Estremi della decisione: Collegio di Roma, 15 aprile 2010, n.237
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Deve ritenersi il concorso di colpa del cliente nel danno sofferto in ragione della frode informatica laddove, in caso di phishing, la mail dallo stesso ricevuta, pur rivestendo le caratteristiche formali riconducibili all’intermediario, sia stata redatta in un italiano approssimativo, con errori lessicali e una terminologia che avrebbero dovuto mettere in guardia il cliente.