Collegio di Napoli, 16 marzo 2010, n.130

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  • Categoria Massima: Mutuo / Istruttoria
  • Parole chiave: Istruttoria, Limiti all’affidamento del richiedente, Mutuo, Responsabilità precontrattuale
  • Estremi della decisione: Collegio di Napoli, 16 marzo 2010, n.130
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In materia di responsabilità precontrattuale ex art. 1337 c.c. e conseguente richiesta di risarcimento del danno, la “buona fede” deve essere riferita e valutata tanto agli elementi oggettivi, quanto alle qualità dei soggetti protagonisti della fase di “trattativa prenegoziale”. A tal fine, appare eccessivamente imprudente ed avventata la condotta del richiedente che - prima di richiedere formalmente il mutuo e senza alcuna concreta garanzia - si sia intenzionalmente esposto a rischi prevedibili di inadempimento contrattuale nel sottoscrivere una proposta vincolante di acquisto, con tanto di previsione di una caparra confirmatoria e mandato di intermediazione all’agenzia immobiliare. Una condotta connotata da un minimo di prudenza e diligenza, infatti, avrebbe dovuto indurre il richiedente o a posticipare la firma della proposta di acquisto ad una fase successiva alla richiesta di mutuo, ovvero a prevedere una clausola risolutiva espressa nella proposta di acquisto. In tal senso, l’affidamento in capo al richiedente non potrà essere definito incolpevole.