Array
(
    [22970] => Array
        (
            [parent] => Banca e Finanza
            [childrens] => Array
                (
                    [11321] => Usura
                )

        )

)
Banca e Finanza - Usura
09/06/2014

Interessi moratori e calcolo dell’usura: l’interpretazione del Tribunale di Milano alla sentenza della Cassazione n. 350/2013

Tribunale di Milano, 22 maggio 2014

Con provvedimento del 22 maggio 2014 il Tribunale di Milano ha fornito il proprio orientamento in ordine alla questione concernente la rilevanza degli interessi moratori ai fini del calcolo dell’usura.

Nel farlo il Tribunale ha interpretato l’orientamento espresso dalla Suprema Corte di Cassazione con la nota sentenza n. 350 del 9 gennaio 2013, la quale aveva affermato il principio secondo cui, ai fini dell’applicazione dell’art. 1815 c.c. e dell’art. 644 c.p., si considerano usurari gli interessi che superano il limite stabilito dalla legge al momento in cui sono promessi o comunque convenuti a qualunque titolo, e quindi anche a titolo d’interessi moratori.

Secondo il Tribunale di Milano la sentenza della Cassazione, laddove precisa che “si intendono usurari gli interessi che superano il limite stabilito dalla legge nel momento in cui sono promessi o convenuti, a qualunque titolo, quindi anche a titolo di interessi moratori”, conferma che anche la pattuizione relativa al saggio degli interessi moratori deve essere oggetto di valutazione in ordine al superamento, con tale pattuizione, del tasso soglia, senza tuttavia esprimere il principio che i tassi pattuiti, con funzioni distinte ed autonome, a titolo di naturale remuneratività del denaro ed a titolo di mora, debbano essere considerati unitariamente.

Una diversa interpretazione del principio espresso dalla Cassazione, che propenda per la necessità del cumulo tra interessi corrispettivi ed interessi moratori, non sarebbe condivisibile, e ciò in relazione alla diversità ontologica e funzionale delle due categorie di interessi, che non ne consente il mero cumulo.

Difatti, conclude il Tribunale, il tasso di mora ha una autonoma funzione quale penalità per il fatto, imputabile al mutuatario e solo eventuale, del ritardato pagamento, e quindi la sua incidenza va rapportata al protrarsi ed alla gravità della inadempienza, del tutto diversa dalla funzione di remunerazione propria degli interessi corrispettivi.

Comments

giurisprudenza/usura/interessi-moratori-e-calcolo-usura-interpretazione-tribunale-milano-sentenza-cassazione-n-3502013

Interessi moratori e calcolo dell’usura: TRIBUNALE MILANO

Che su Milano sia riflessa "l'ombra del sistema bancario" pare davvero e non solo in questo caso. Quando una banca ed un cliente (privato/azienda/ente pubblico)si incontrano, ci troviamo di fronte ad uno squilibrio assoluto di forze. Questa condizione precede, perfino, la sottoscrizione del contratto per la cui redazione la banca si avvale dell'opera dei suoi esperti e nel suo unico interesse escluso qualunque tipo di controllo da parte del cliente. [Non mi si dica, per favore, che se volesse il cliente potrebbe controllare o nominare suoi esperti per il suo controllo, prima della firma. Ammesso che il cliente sia nella condizione di poterselo permettere, proposte le "sue" modifiche contrattuali la banca direbbe no]Il "cliente" è solo chiamato alla firma passiva ed in quanto ha necessità di finanziarsi con i soldi della banca è, senza dubbio, in una condizione di inferiorità rispetto ad essa anche psicologica. Chi si esprime ragionando sulla "pattuizione", per esempio relativa al saggio degli interessi moratori, dimentica o ignora la condizione reale di cui prima. Non si tratta di casi di "pattuizione". Perchè sia "pattuizione" essa deve essere espressione di una trattiva precedente, simmetricamente consapevole e basata su pari livelli di forza e di competenza. Non è il caso dei rapporti tra banche e clienti Difatti, quando il Tribunale conclude....che il tasso di mora ha una autonoma funzione quale penalità per il fatto, imputabile al mutuatario e solo eventuale, del ritardato pagamento......conferma: 1 - che non si tratta di pattuizioni ma di condizioni imposte unilateralmente; 2 - che la banca, consapevole della sua posizione dominante, esercita una fortissima pressione sul cliente che "minaccia" con pesanti ritorsioni economiche che prescindono, altresì, dalle cause che, in corso di contratto, potrebbero determinare il ritardo del pagamento. 3 - che la banca tende a sostituirsi al Giudice comminando da sè la pena... La minaccia, in diritto penale,previsto dall'art. 612 Codice Penale...... Giannina Puddu Consulente Finanziario Indipendente Presidente ASSOFINANCE

giurisprudenza/usura/interessi-moratori-e-calcolo-usura-interpretazione-tribunale-milano-sentenza-cassazione-n-3502013

Domanda da profano: i soldi

Domanda da profano: i soldi con i quali si pagano gli interessi moratori sono ontologicamente diversi dai soldi con i quali si pagano gli interessi corrispettivi? Andrea

giurisprudenza/usura/interessi-moratori-e-calcolo-usura-interpretazione-tribunale-milano-sentenza-cassazione-n-3502013

Finalmente chiarezza 2

Non condivido le opinioni espresse dai colleghi che manifestano sconcerto di fronte alla sentenza del Tribunale milanese. Il citato tribunale ha confermato, come è giusto, il principio secondo il quale "si intendono usurari gli interessi che superano il limite stabilito dalla legge nel momento in cui sono promessi o convenuti, a qualunque titolo, quindi anche a titolo di interessi moratori", ma ha anche chiarito, e non poteva fare diversamente, che "si intendono" non va inteso come "si cumulano". Fumone82

giurisprudenza/usura/interessi-moratori-e-calcolo-usura-interpretazione-tribunale-milano-sentenza-cassazione-n-3502013

..... "si cumulano"

purtroppo si, ai fini del superamento del tasso soglia si deve conteggiare/cumulare tutto e viene chiamato "TEGM o ISC"

giurisprudenza/usura/interessi-moratori-e-calcolo-usura-interpretazione-tribunale-milano-sentenza-cassazione-n-3502013

non condivido

La norma anti usura non distingue costi A e costi B ma tutte le spese tranne bolli e tasse quindi mora spese di incasso assicurazioni per assurdo potresti valutare anche il notaio visto che il mutuo non può essere perfezionato senza di esso. Comunque per la valutazione antiusura va visto il contratto nella sua globalità senza lasciare fuori nulla altrimenti rischi di eludere la norma penale.

giurisprudenza/usura/interessi-moratori-e-calcolo-usura-interpretazione-tribunale-milano-sentenza-cassazione-n-3502013

Milano all'ombra del sistema bancario

Ancora un interpretazione volta al motto dividi et impera, dividi gli interessi ed imperano le banche. E' a dir poco sconcertante come alcuni operatori della giustizia si ostinino ancora a cercare delle interpretazioni si lontane dalla logica insita nella sentenza della cassazione 350/2013. L'applicazione degli interessi di mora in aggiunta a quelli corrispettivi fa parte della normale didattica operativa della contabilizzazione bancaria degli interessi passivi, non è comprensibile lo sforzo del tentativo di intenderli diversamente. Dr. Luca A. Menabue - Consult Professional

giurisprudenza/usura/interessi-moratori-e-calcolo-usura-interpretazione-tribunale-milano-sentenza-cassazione-n-3502013

lapalissiano

concordo perfettamente. Il tentativo di eludere la norma penale e civile è sconcertante e pericoloso. Avv. Raffaello Racchi

giurisprudenza/usura/interessi-moratori-e-calcolo-usura-interpretazione-tribunale-milano-sentenza-cassazione-n-3502013

ancora un errore interpretativo

La legge parla chiaro: si intendono interessi usurari gli interessi che superano il limite stabilito dalla legge nel momento in cui essi sono promessi o comunque convenuti "a qualunque titolo" quindi anche a titolo di interessi moratori dice la nota sentenza della Cassazione sempre più vituperata !!!!! la locuzione "a qualunque titolo" in ITALIANO esclude la differenziazione ontologica tra interessi corrispettivi e di mora !!!!!!! (da dire che le Banche incassano gli interessi di mora anche quando il mutuatario non è in ritardo sottraendo i DIETIMI anche quando la rata scade nelle festività e viene automaticamente postergata !!!! Si voglio salvare sempre e ad ogni costo le Banche. Ma a Bari sono tutte sotto accusa e rinviate a giudizio per truffa ed usura!!!!!!!!!!!!!! informatevi Avvocato Raffaello Racchi

giurisprudenza/usura/interessi-moratori-e-calcolo-usura-interpretazione-tribunale-milano-sentenza-cassazione-n-3502013

Finalmente chiarezza

Finalmente anche le decisioni dei giudici di merito cominciano a fare chiarezza su questo spinoso argomento e, come prevedibile, l'orientamento della sent. 350/2013 viene meglio specificato escludendo la possibilità di "cumulo" tra interessi corrispettivi e moratori. Vengono pertanto riduscesse le tesi di coloro che, a fronte della recente "autorevole" sentenza del Gdp di Domodossola, aveva intravisto una lettura diversa lettura del principio espresso dalla Cassazione. Fumone82

Inserisci un nuovo commento

CAPTCHA
Questo passaggio serve per prevenire azioni di spam.