Collegio di Napoli, 24 marzo 2010, n.154

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  • Categoria Massima: Carte di credito / Clonazione
  • Parole chiave: Bancomat e carte di debito, Clonazione, Onere probatorio, Presunzioni, Responsabilità del titolare della carta e della banca
  • Estremi della decisione: Collegio di Napoli, 24 marzo 2010, n.154
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In materia di carte di credito, nella valutazione della ripartizione dei rischi dell’uso illegittimo delle carte la posizione degli Intermediari (e la relativa responsabilità) deve essere considerata in maniera diversa da quella dei clienti (non avendo, quest’ultimi, le conoscenze tecniche e le possibilità economiche di adottare sistemi di sicurezza che possano scongiurare l’abusivo utilizzo delle carte stesse) mentre deve tenersi presente la sussistenza di un rischio d’impresa fisiologicamente gravante sull’istituzione finanziaria che presta il servizio di pagamento, considerato che quest’ultima, rispetto al titolare della carta stessa, si trova in condizioni migliori per porre rimedio o per prevenire i rischi dell’uso fraudolento della carta. Tuttavia, laddove le circostanze concrete relative ai prelievi disconosciuti dal titolare della carta non evidenzino una qualche anomalia in quanto siano tutti avvenuti presso due soli distributori automatici utilizzati abitualmente dal cliente e la scansione temporale delle operazioni non risulti essere incompatibile con un normale utilizzo delle carte, solleva più di un dubbio sulla dinamica dei fatti la circostanza che, il titolare della carta, avrebbe subito la clonazione di ben quattro diverse carte di debito, in un arco temporale molto lungo (dal settembre 2008 sino al maggio 2009) senza aver mai subito un furto o la sottrazione delle medesime carte. Infatti, appare alquanto improbabile che al medesimo cliente vengano clonate, in rapida successione, quattro carte di debito senza che venga segnalato una situazione simile per altri clienti del medesimo Intermediario.