Collegio di Milano, 02 febbraio 2010, n.16

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  • Categoria Massima: Conto Corrente Bancario / Cointestazione, Conto Corrente Bancario / Onere probatorio
  • Parole chiave: Contestazione, Conto Corrente Bancario, Firma digiunta e congiunta, Onere probatorio, Presunzione
  • Estremi della decisione: Collegio di Milano, 02 febbraio 2010, n.16
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Nel caso di mancata produzione di copia del contratto di conto corrente, in un conto cointestato la firma congiunta deve presumersi, salvo vi siano rigorosi requisiti formali che inducano a concludere in senso contrario. Tuttavia, laddove la banca non contesti la qualificazione “a firma disgiunta” operata dal cliente, deve ritenersi pacifico che tra le parti il conto sia effettivamente “a firma disgiunta”. Ne consegue, secondo quanto previsto dall’art. 1854 cod. civ. per l’ipotesi di un conto corrente bancario intestato a più persone (con facoltà per le medesime di compiere operazioni anche separatamente), che i cointestatari devono essere considerati creditori o debitori in solido del saldo del conto.