Collegio di Milano, 15 ottobre 2010, n.1104

Vai alla sezione "Arbitro bancario finanziario"
  • Categoria Massima: Assegni bancari / Obblighi di controllo in capo alla banca
  • Parole chiave: Assegno bancario, Discrepanza tra la somma indicata in cifre e in lettere, Obblighi della banca trattaria
  • Estremi della decisione: Collegio di Milano, 15 ottobre 2010, n.1104
  • Scarica testo in pdf

 

L’art. 9, primo comma, della c.d. legge assegni è chiarissimo nel disporre che in caso di discrepanza tra la indicazione della somma da pagarsi con un assegno bancario scritta in cifre e in lettere, prevale l’importo espresso in lettere. Tale preciso ed inequivoco dato normativo deve indurre la banca trattaria non solo ad addebitare senza indugi di sorta la somma indicata in lettere nell’assegno bancario sul conto corrente della società traente, ma anche (e soprattutto) a non stornare successivamente l’operazione.