Collegio di Napoli, 27 luglio 2010, n.809

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  • Categoria Massima: Responsabilità della banca / Home banking, Home banking / Obblighi per la banca
  • Parole chiave: Circostanze rilevanti, Doveri di custodia del patrimonio del cliente, Home banking, Presunzioni, Responsabilità dell’intermediario, Utilizzo fraudolento
  • Estremi della decisione: Collegio di Napoli, 27 luglio 2010, n.809
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Il fatto che la banca, poco dopo i fatti contestati, introduca ulteriori e più avanzate misure di sicurezza per i conti correnti con operatività on line (quali, ad esempio, il c.d. “token”), appare circostanza idonea a comprovare, nel caso di specie, la mancata adozione, da parte della stessa banca, di tutti gli accorgimenti necessari per garantire la sicurezza del sistema informatico e prevenire eventuali utilizzi fraudolenti dello stesso da parte di terzi, in violazione dei suoi doveri di custodia del patrimonio del cliente da adempiersi secondo i criteri della diligenza professionale (ex art. 1176, comma 2).