Collegio di Milano, 02 agosto 2010, n.865

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  • Categoria Massima: Bonifici bancari, Responsabilità della banca / Diligenza, corretta e buona fede
  • Parole chiave: Bonifico, Conto Corrente Bancario, Diligenza professionale, Genericità dell'ordine, Obbligo di attivarsi da parte della banca
  • Estremi della decisione: Collegio di Milano, 02 agosto 2010, n.865
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In presenza di un mandato irrevocabile conferito dal cliente alla banca avente ad oggetto “tutti i contatti da intrattenersi con Voi (leggasi, con la Banca Terza: n.d.r.) ai fini di una sollecita esecuzione delle richieste/disposizioni nella medesima formulate (leggasi, quelle inerenti il recesso dal rapporto di conto corrente con la Banca Terza: n.d.r.)”, l’ordine di procedere al bonifico a favore della Banca Terza “ad estinzione del conto corrente n. 0883308394”, sebbene connotato da indiscussa genericità, non contenendo tutte le indicazioni formali e sostanziali necessarie per dar corso all’ordine impartito (tra cui l’indicazione del conto corrente sul quale la Banca avrebbe dovuto addebitare il relativo importo), e sebbene in ogni caso subordinato al "ricevimento della conferma" dell’avvenuto trasferimento di tutti i “pagamenti in automatico”, comporta in ogni caso l'obbligo per la Banca di attivarsi: da un lato, nei confronti del cliente, ottenendo la regolarizzazione formale dell’ordine; dall’altro, nei confronti della Banca Terza, in relazione al mandato irrevocabile in precedenza ricevuto. Ciò, in ossequio all’onere di diligenza qualificata riconosciuta in capo alle banche nei rapporti con la clientela. In difetto di qualsivoglia attivazione, la Banca deve ritenersi contrattualmente responsabile nei confronti del cliente.