Collegio di Milano, 02 agosto 2010, n.863

Vai alla sezione "Arbitro bancario finanziario"
  • Categoria Massima: Ius variandi (art. 118 TUB) / Disciplina generale, Estratto conto, Centrali Rischi Finanziarie Private / Segnalazione illegittima e responsabilità
  • Parole chiave: Commissione sull'accordato, Estratto conto, Ius variandi, Limiti, Normativa di trasparenza, Obblighi di comunicazione
  • Estremi della decisione: Collegio di Milano, 02 agosto 2010, n.863
  • Scarica testo in pdf

 

Il meccanismo previsto dall’art. 118 TUB presuppone necessariamente che la proposta di modifica unilaterale del contratto sia effettivamente ricevuta dal cliente, trattandosi di dichiarazione recettizia i cui effetti dipendono strettamente dal corretto recapito all’indirizzo del destinatario. Sotto il profilo della prova della ricezione della comunicazione, si deve ritenere che il relativo onere non possa che essere riferito alla banca. A tal fine, non v’è dubbio che il ricevimento, da parte del cliente, dell’estratto conto dal quale avrebbe appreso l’applicazione da parte della banca della nuova commissione (il corrispettivo sull’accordato) non sia tale da integrare comunicazione ai sensi dell’art. 118 TUB.