Collegio di Milano, 16 luglio 2010, n.739

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  • Categoria Massima: Bancomat e carte di debito / Smarrimento e furto della carta
  • Parole chiave: Bancomat e carte di debito, Dolo o colpa grave, Furto, Obblighi di custodia della carta e del PIN, Onere probatorio, Presunzioni, Utilizzo fraudolento
  • Estremi della decisione: Collegio di Milano, 16 luglio 2010, n.739
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Nel caso in cui la cliente, dopo il ricevimento della carta, abbia conservato tra i propri documenti, in due posti separati, la carta e il pin e, successivamente, durante un periodo di ricovero ospedaliero, le sia stata sottratta la carta e manomessa la busta del pin, la stessa cliente può essere soggetta alla responsabilità delle spese effettuate (prelievi ATM per i quali era stato utilizzato il codice PIN) laddove la violazione degli obblighi di protezione della carta e del codice le venga imputata a titolo di dolo o colpa grave. Ciò detto, risulta evidente che l’onere della prova circa l’inadempienza gravemente colposa, da parte della cliente, di detti obblighi, gravi sull’intermediario, anche se non è contestabile che tale onere possa essere soddisfatto in via presuntiva.