Collegio di Milano, 09 luglio 2010, n.716

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  • Categoria Massima: Ius variandi (art. 118 TUB) / Obbligo di comunicazione
  • Parole chiave: Art. 117 TUB, Contestazione, Contratti bancari in genere, Deposito di titoli in amministrazione, Dichiarazione recettizia, Ius variandi, Obbligo di comunicazione, Onere probatorio
  • Estremi della decisione: Collegio di Milano, 09 luglio 2010, n.716
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Il meccanismo previsto dall’art. 118 TUB presuppone necessariamente che la proposta di modifica unilaterale del contratto sia effettivamente ricevuta dal cliente, trattandosi di dichiarazione recettizia i cui effetti dipendono strettamente dal concreto recapito all’indirizzo del destinatario (art. 1335 cod. civ.). In caso di contestazione da parte del cliente, quindi, grava sulla banca l’onere della prova circa il corretto invio della suddetta comunicazione.