Collegio di Milano, 10 novembre 2010, n.1252

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  • Categoria Massima: Ricevute Bancarie
  • Parole chiave: Contratti bancari in genere, Ricevute bancarie, Servizi di pagamento, Valute di addebito e di accredito
  • Estremi della decisione: Collegio di Milano, 10 novembre 2010, n.1252
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La problematica della discrasia tra le valute di addebito e di accredito delle ricevute bancarie è ora oggetto di specifica disciplina, giacché dal 1° marzo 2010 è entrato in vigore il D.Lgs. n. 11/2010 di recepimento della direttiva 2007/64/CE, relativa ai servizi di pagamento nel mercato interno. In tale contesto, viene introdotta la previsione di una disciplina contrattuale uniforme dei servizi di pagamento - che stabilisce diritti e obblighi delle parti -, in larga misura indisponibile. Fra le norme inderogabili per tutta la clientela spiccano gli artt. 20 e 23 del D.Lgs. n. 11/2010, i quali fissano da un lato il tempo massimo dell’esecuzione dell’operazione in uno o due giorni lavorativi a seconda che la stessa sia disposta o meno su un supporto cartaceo e, altresì, assicurano la messa a disposizione dei fondi al beneficiario non appena tali fondi siano accreditati sul conto del suo prestatore di servizi di pagamento.